j ALFEO BERTONDINI suo resoconto annuale tenuto all'Assemblea del Tribunale di Ravenna all'inizio dei 1871, avrebbe potuto far pensare a questo), ma in effetti la cosa era ben diversa. Essi, ed era il loro modo abituale di impostare i problemi politico-sociali, pensavano esclusivamente a un atto di moralità il cui significato, -determinato dalle contingenze, si proiettava in un superiore momento assoluto e universale. Lo scetticismo manifestato d?l prefetto di Ravenna nei loro confronti non era del tutto ingiustificato e lo dimostreranno gli anni seguenti; perchè, . se si escludono certi periodi di contrasto o di alleanza con gli internazionalisti e coi socialisti, i repubblicani durante gli ultimi decenni di fine secolo, al di fuori delle solite commemorazioni di anniversari, inaugurazioni di lapidi, culto del patriottismo e degli eroi nazionali, sapranno dare ben pochi contributi alla vita politica della regione romagnola in particolare e, in generale, alla vita dello Stato. Essi nel periodo del brigantaggio misero, sì, l'accento sulla necessità di educare e di istruire il popolo, ebbero una visione chiara del fatto che i delitti e le rapine compiuti in Romagna erano il prodotto della miseria e della sfiducia popolare negli organi del potere costituito, _masi trattava di argomenti largamente sfruttati anche dalla Sinistra liberale e che, anzi, costituivano alcuni fra i temi di fondo dibattuti da essa nel suo progressivo avvicinarsi alla conquista del potere. Perciò la presa di posizione dei repubblicani in tal senso non ebbe un carattere di peculiare originalità, anche perchè sia l' astensionismo politico, ripetutamente proclamato nei congressi delle Società operaie affratellate, sia il nessun tentativo di stabilire una certa differenziazione,. al· di fuori della questione istituzionale, nei confronti dei liberali progressi~ti, fecero.sì che la loro- fisonomia politica rimanesse sempre più ç~nata in una posizione pressochè marginale nella vita dello State. Avrebbe potuto conquistarsi un certo rilievo durante i con trasti coi socialisti anarchici nel periodo che va dalla condanna della Comune di Parigi <laparte <li•Mazzini agli arresti di Villa Ruffi, ma la scarsa sensibilità -degliorgani governativi che mettevano capo al Cantelli, al Gerra e a tutta la destra liberale, fece di tutto non solo per negar loro la possibilità del contributo politico che avrebbero potuto dare, ma anche per costringerli in una posizione di antagonismo sterile e improduttivo dal quale, in un certo senso, si solleveranno solo quando troveranno sul loro cammino le sollecitazioni e gli stimoli
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