Nullo Baldini nella storia della cooperazione

LA VITA POLITlCA E SOCIALE A RAVENNA col preciso intendimento di riconoscere che il malandrinaggio era in parte alimentato dagli sbandati del vo lontarismo mazziniano e garibaldino. Quando, Poi, si venne a sape re che a Fusignano, a Bagnacavallo e a Lugo si stavano raccoglien do delle firme per concedere « mezzi eccezionali » al governo perchè conducesse nel mo do mi- gliore, così ci si illudeva, la lotta contro i l brigantaggio, allora subentrò nei repubblicani la coscienza di quel che avrebbe significato per loro la richiesta di tali mezzi. « Date i mezzi eccezionali alle nostre polizie, e allora staremo freschi », scrissero sul « Romagnolo » del 16 luglio 1870. Sembrava loro, e non a torto, che quella richiesta fosse un facile e comodo paravento dietro al quale na scondere da parte governativa un'incapacità e un'incompetenza nella guida del Paese, di cui erano state fornite prove frequenti e moltepl ici. Ma soprattutto stava sorgendo in loro la consapevolezza che ta le richiesta di mezzi eccezionali dovesse Portare a considerare e di c onseguenza a combattere l' avversario Politico come fuorilegge, mal andrino e pericolo sociale. E di questo, purtropPo, furono profeti! A rendere ancora più articolato il dibatt ito sul brigantaggio erano intervenuti anche i gruppi clericali i quali, con lo svolgere a loro modo una Politica di opPosizione, non tralasciavano dal criticare l'agire della classe dirigente con argomen tazioni aspre e pungenti. Per loro la questione degli assassinii e delle r apine costituiva l'appiglio più facile per tacciare i nuovi governanti d i impotenza, di incapacità, di i~~reparazione oltre che, naturalmente , di usurpazione e di latroctmo. Ai liberali locali, impegnati di frequen te nella polemica anticlericale, restavano dei margini piuttosto limitati per la loro lotta politica, tanto più che coi gruppi clericali e repubblicani essi sentivano di avere diversi legami più o meno strett i. Si sentivano, infatti, vicini ai repubblicani nel patriottismo e nell' anticlericalismo di origine risorgimentale, e lo dimostra l'evidenza con cui pubblicavano le lettere di Garibaldi sul «Ravennate», ma nello stesso tempo più forti motivi di carattere economico li costring evano ad una sorta di solidarietà di classe nei confronti dei clerica li, molti dei quali, come del resto molti fra i liberali, erano propriet ari di terreni nell'agro ravennate. Il fatto di ritenere che il passato malgoverno pontificio avesse favorito il brigantaggio romagnolo richiamava loro l'analogo fenomeno f

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