Nullo Baldini nella storia della cooperazione

ALFEO BERTONDINI berale, sia pur di sinistra. Infat ti il Farini affermò che la boni fica delle paludi aveva portato a Rav enna molti braccianti il cui guad a- gno, realizzato in tre o quattro mesi di lavoro, era uguale a que llo realizzato dal mezzadro durante tutto l'intero anno. Guadagnato c on relativa rapidità il denaro veniva altrettanto rapidamente sciupato e sperperato, per cui i braccianti, costretti dall'indigenza, risolveva no i propri problemi economici tra sformandosi in grassatori nei mesi della disoccupazione(5). In queste tesi del Parini era an che espressa implicitamente la preoccupazione di allontanare la grossa minaccia fatta da tempo da ·parte del governo di procedere c ontro la Romagna con leggi ecce zio- nali, con le quali si sarebbe messo sotto accusa tutta quella parte della popolazione locale legata specia lmente ai gruppi repubblicani-maz- ziniani, che all'inizio degli ann i settanta rappresentavano la fo rza politica più consistente e più omo genea della regione. Infatti, duran te la stessa discussione parlamentare gli onorevoli Conforti e Menab rea avevano detto esplicitamente che brigantaggio e organizzazioni politiche popolari romagnole erano la stessa cosa. Perciò, quando il go- verno mandò a Ravenna, come successore dell'Escoffier, il gener ale Carlo Felice Di Robilant, in qua lità di reggente la prefettura con in- carico politièo-militare, questi non trovò altro di meglio che prende re contro i gruppi politici popolari, ma specialmente contro i repubblicani, una serie di misure di ord ine pubblico che rivelavano chia ra- mente le intenzioni del governo s tesso. Tanto più che proprio in q uei primi mesi del 1870 in Romagna si era avuto un qua lche moto maz- ziniano il quale, per quanto di s carsa entità, aveva destato una ce rta preoccupazione nelle autorità. Il g ruppo di armati che si era scontr ato con la forza pubblica sulle collin e di Brisighella e il colpo di ma no compiuto dai repubblic.?tQimole si su Dozza, dove si erano impa dro- niti delle armi dclla · disciolta Guardia Nazionale, costrinsero il Di Rdbilant a requisire le armi del la Guardia Nazionale stessa di Cer- via e di Russi e a far piantonare l'armeria del Municipio di Raven na. Le proteste dei repubblicani, condite di patriottismo e di mora- lismo (6), non approdarono a nul la, come, d'al.t.raparte, a nulla p or- tarono le requisizioni compiute d al Di Robilant, il quale però ag iva (5) « Il Ravennate>, 7 maggio 1870. (6) e Il Romagnolo>, 14 maggio 1870.

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