LA VITA POLITiCA E SOCIALE A RAVENNA 301 sanitario, riconosceva la « maggior facilità che ora il popolo ha di procacciarsi le cose che sono necessarie al suo vivere », soprattutto perchè « i mezzi per acquistarle gli sono certo somministrati dal molto denaro, che per la coltura del riso corre per le mani dei giornalieri » (3). Qualche anno prima, nel 1849, il parroco di Campiano, una frazione del Comune di Ravenna, con una lettera diretta alla Commissione sanitaria protestava contro la conquista dei terreni operata dalla risaia. Ciò, secondo quel parroco, portava alla rovina delle campagne, al facile guadagno, alla disgregazione delle famiglie contadine, al disinteresse per il lavoro agricolo, all'accrescersi delle turbe dei ladri: dei malviventi, del vizio e del gioco (4). Con testimonianze del genere, e di altre che avremmo potuto citare, si dovrebbe riconoscere nel brigantaggio romagnolo la risultante di una profonda trasformazione economica intervenuta nelle zone in cui il mutamento delle colture aveva provocato una rottura con un precedente modo di vivere, di lavorare e di produrre. Non ce la sentiamo, tueavia, di schematizzare il problema solamente su questi dati obbiettivi. Una questione complessa e non sempre chiaramente articolata come questa richiederebbe l'indagine di un insieme assai vasto di elementi sovrastrutturali, che, dato il carattere del nostro lavoro, siamo costretti a schematizzare. Quando a Ravenna il 19 marzo 1870 venne assassinato il prefetto Carlo Escoflìer per motivi che con il brigantaggio nulla avevano a che vedere, ma che però contribuirono a imporre in modo violento la questione del. brigantaggio stesso di fronte all'opinione pubblica nazionale, Domenico Parini, deputato al II Collegio di Ravenna, nello svolgere una interpellanza in Parlamento, si rifece con cognizione di causa ai motivi di struttura che sopra abbiamo delineato. Segno è che i termini entro i quali la questione veniva impostata avevano una loro validità anche in quegli anni, anche presso un parlamentare li- (3) Archivio di Stato di Ravenna - Legazione di Ravenna - Titolo II - Agricoltura - fase. 377 - Lettera n. 4638 del 31 luglio 1851 del dott. Sebastiano Fusconi, Consigliere governativo, cit. da S. NARDI, cit., p. 776. (4) Archivio di Stato di Ravenna - Legazione di Ravenna - Titolo II - Agricoltura - rubrica 9, fase. 376 - Lettera dell'Arciprete di Campiano e alcuni possidenti contro le risaie, 15 novembre 1849.
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