Nullo Baldini nella storia della cooperazione

Il. GLI ANNI DEL BRIGANTAGGIO E LA VITA POLITICA ROMAGNOLA NEL PERIODO DELLE LEGGI SPECIALI DI PUBBLICA SICUREZZA Uno aei problemi che contrassegnò la vita politico-sociale della Romagna, e del Ravennate in particolare, nei decenni che vanno dal - l'Unità a fine secolo e che impegnò i vari gruppi politici in un'azione quanto varia ed eterogenea, fu senza dubbio quello del brigantaggio. Tenendo conto del modo particolare con cui fu condotta la lotta politica da ·parte dei gruppi dirigenti nei con&onti dei gruppi subal - terni bisogna dire che la questione del brigantaggio si articolò in essa lotta secondo una determinata e precisa direzione politica; poichè la malavita in Romagna, la quale fin dai tempi della dominazione pontificia imperversava quasi indisturbata nella regione, oltre ad essere uno " degli elementi su cui fece leva la borghesia romagnola per combattere i movimenti politici popolari, costituì anche un motivo di non secon - daria importanza att~averso il quale quest'ultima si affermò come classe dirigente. Che.tale motivo costituisse l'elemento più valido per una affermazione del genere è ovvio che si debbano fare ampie riserve , soprattutto perchè si veniva ad irrigidire tutto il complesso ed articolato momento storico all'interno di uno schema quanto mai povero e vuoto. Ma i liberali governativi non seppero far di meglio, allora . Mancava la capacità di capire le necessità popolari, di capire il per - chè delle vie cercate dal popolo per risolvere i suoi problemi più ele - mentari, ma, in particolare, mancavano alla borghesia liberale i mezz i adeguati per creare le condizioni obbiettive all'interno delle quali svolgere un'effettiva azione politica, che impegnasse contemporaneamente se stessa e l'opposizione dei partiti popolari.

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