Nullo Baldini nella storia della cooperazione

ALFEO BERTONDINI lavori per là bonifica della Pineta, l'Associazione braccianti, in seguito a trattative con appaltatori privati, il 24 novembre 1884 mandò nell'Agro romano 500 uomini e 50 donne per bonificare quelle terre (20). A parte i-1 favore dimostrato ,dalle autorità locali, per cui il . conte Gamba andò a Roma con Armuzzi per condurre a termine le trattative dell'assunzione dei lavori nell'Agro, va ricordato che delle 8o mila lire da versare come cauzione la società braccianti ne versò solo la metà: la cifra di cui disponeva. Le altre 40 mila furono tenute per versate dietro interessamento dell' on. Pasolini (il moderato che aveva conquistato il seggio lasciato libero dal Bertani quando questi optò per Milano, dopo la elezione del 1882) e su raccomandazione del Depretis. Le contesse Maria Pasolini e Costanza Ghika Rasponi, vedova di Gioacchino, donarono i medicinali necessari a combattere la malari.a che infestava l'Agro; il prefetto, il sindaco conte Gamba e la Giunta comunale, banda in testa, assistettero alla partenza portando ai braccianti il saluto e l'augurio ,della cittadinanza; le squadre che lavoravano nella zona di Fiumicino vennero alloggiate in edifici del conte Benicelli e quelle della zona di Ostia in edifici del Demanio e dei principi Chigi e Aldobrandini. Maggi(?ri aiuti e favori la borghesia non avrebbe potuto conced~re in cambio di una rottura che, per quanto sul momento si presentasse in forma drammatica, tuttavia non poteva avere quel carattere definitivo e decisivo che le autorità governative e i proprietari terrieri si attendevano da essa. Ulteriori avvenimenti si presenteranno a smentire tale previsione. Comunque un fatto è certo: l'operazione « Agro rqmano » si svolse col beneplacito della borghesia e dell'autorità governativa. Forse era il desiderio di -alleggerire la pressione che una massa d'urto,.~ome quella dei braccianti poteva esercitare in città, forse era il nesiderio di sollevare le loro condizioni di estrema miseria per eliminare ii motivo di fondo dei contrasti sociali ed economici della zona o forse era il desiderio di seguire un orientamento di lotta che stava mostrandosi particolarmente redditizio contro il partito socialista, di recente vittorioso alle elezioni; dalle relazioni che il prefetto inviava al Ministero tutti questi elementi risultavano assai chiari. (20) Sull'avvenimento si veda il recente saggio di V. A. Unu, I brac• cianti 1·avennati ad Ostia in una memoria di Nullo Baldini, Ravenna 196o,

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