LA VITA POLITICA E SOCIALE A RAVENNA 293 situazione era giunta ad un paradosso tale per cui la lotta del partito socialista contro le autorità governative veniva quasi a identificarsi con la lotta contro quella parte della base operaia più esposta ai colpi della miseria. La riunione della Federazione socialista ravennate del 4 gennaio 1885, presieduta da Andrea Costa, per discutere sui provvedimenti da prendersi per ristabilire l'unità del partito non sortì gran che. Sembrava che l'associazione dei braccianti si incamminasse per una via sua propria, trattando direttamente con privati e con organi governativi, quasi agendo scioha da ogni legame o disciplina di partito, nonostante le dichiarazioni di fede socialista ripetutamente espresse dai suoi dirigenti ( 19). Dopo aver lavorato per un tronco della ferrovia Ravenna-Ferrara, per l'arginatura del fiume Ronco, per l'apertura e la sistemazione di scoli, per la piazza d'armi dì Ravenna, e dopo aver avviato i (19) Si noti nei due passi sotto riportati l'atteggiamento tenuto dall'autorità prefettizia ravennate verso l'Associazione braccianti: « Nella numerosa società dei braccianti di Ravenna, dopo che Municipio, Consorzi e Governo mostrarono interessamento sulla loro sorte, concedendo lavori, si è manifestata una completa metamorfosi. Essa società che divideva e vantava i principii della Federazione Socialista rivoluzionaria, si è apertamente da questa staccata. Essa società che presentavasi sempre inquieta e facile agli scioperi, oggi si appalesa ordinata, tranquilla e si avvicina alle Autorità del luogo, ed ottempera ai desideri ed ordini delle medesime. Se il Municipio potrà bonificare la estesissima pineta e ridurla a coltivazione agraria, avrà in parte e felicemente risolto il problema difficile di provvedere alla classe dei braccianti che non ha uno stabile lavoro, convertendola in coloni ossia mezzadri » (M.I. - Prefettura di Ravenna, II semestre 1883). « Degno di nota infine è l'indirizzo preso dalla Società dei Braccianti, che sotto il patrocinio delle Società Municipale e Politica, validamente aiutata anche dal Governo e da personaggi influenti, mettendo assolutamente da banda qualunque inopportuna discussione politica, di altro non si occupa se non di trovare lavoro, sottraendosi - però con mezzi legali - alla tirannia del capitale, e assumendo direttamente gli appalti. Le agevolazioni fatte a questa Società dal Governo... non possono che dare, anche politicamente, dei buoni frutti. Imperocchè qui, dove predomina la falsa credenza che il principale proposito dei governanti sia di opprimere le classi infime e di avversare ogni iniziativa tendente a migliorarne le sorti, è opera altamente proficua e meritoria distruggere il pregiudizio alla stregua di fatti positivi che dimostrino il contrario. Altronde, l'avere occupati molti braccianti nei lavori dell'Agro Romano, ed altri in quelli ferroviari ... evita gli scioperi e -le tristi conseguenze cui danno luogo, specie in queste contrade, dove ogni fatto, quale che ne sia l'importanza, assume la parvenza di questione politico sociale » (M.I. - Prefettura di Ravenna, I semestre 1884).
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