ALFEO BERTONDINI giosissimi; onde l'Autorità non poteva restare di fronte ad essa indifferente». E in quel momento meno che mai, perchè « il partito socialista, per le divergenze nate a causa dell'espulsione dell'Armando Armuzzi, il quale assieme ad altri suoi compagni della Società dei Braccianti, (aveva assunto), i lavori di bonificazione del Pineto, e per le contrarietà e dispareri sorti circa la pretesa dimissione dell'on. Costa da Deputato, alfine di lasciar posto ad Amilcare Cipriani, si (era) diviso in gruppi, e molti si (erano ritirati) dall'associazione rifiutando di pagare la tangente mensile». Per capire quanto stesse a cuore all'autorità governativa lo spingere in avanti la questione della bonifica della Pineta, cioè il mantenere in piedi i contrasti all'interno del partito socialista, basti ricordare la proibizione da parte del prefetto Caravaggio di un manifesto contenente le candidature dei pinetofili per le amministrative del giugno 1884. Si voleva tenerli lontano ad ogni costo dalla vita pubblica locale perchè, per il momento, combattere contro di loro e favorire gli operai è:he parteggiavano per la bonifica significava provocare fratture. in seno all'organizzazione politica del movimento operaio ravenn<!te.Infatti la dichiarazione di neutralità del partito e il disinteresse dell'.associazione dei braccianti, proclamato ufficialmente di fronte alla questione della bonifica dei terreni pinetali non avevano portato alla conclusione desiderata. L'estrema miseria in cui versavano i lavora.tori delle campagne e la precaria situazione a cui essi e le loro famiglie erano esposti, soprattutto nella stagione invernaie, erano argomenti che nessun sentimentalismo pinetofilo e, purtroppo, nessuna presa di posizione di partito poteva smentire. L'offerta di lavoro fatta dalle autorità comunali era troppo allettante per potervi rinunciare a cuor l.ggero. Armuzzi col prendersi la responsabilità dell'assunzione dei lavori per conto dei braccianti, cioè col decidere in una direzione che sul momento non corrispondeva a quella del partito socialista, aveva fatto chiaramente intendere che non era possibile rispettare l'unità del partito stesso cedendo alle velleità dei pinetofili. E se ciò poteva far pensare ad una sorta di capitolazione dei socialisti di fronte alle autorità, egli riteneva soluzione ben peggiore l'arrendersi alle tesi dei fautori del rimboschimento, nonostante la minaccia, messa, poi, in atto, del passaggio di costoro nelle file dell'anarchismo. Purtroppo la
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