Nullo Baldini nella storia della cooperazione

NUOVE LOTTE POLITICHE. IL PARTITO SOCIALISTA ITALIANO. La linea tattica fissata alla Sala Borghi nel novembre I 882 viene portata avanti dal Costa: gli attacchi del Malatesta non indeboliscono la sua posizione, non gli alienano l'appoggio della maggioranza dei socialisti romagnoli (I). I socialisti ravennati gli restano fedelissimi, come s'è visto, e ne danno una nuova prova in occasione del terzo Congresso del Partito socialista rivoluzionario di Romagna, tenutosi a Forlì il 20 luglio 1884. Il Costa aveva, sia pure con riserve, aderito al Fascio della democrazia ed aveva realizzato a Imola il fronte umco repubblicano-socialista, spingendosi molto avanti in questa direzione, pur preoccupato sempre di salvaguardare l'individualità del Partito socialista. A Forll tali preoccupazioni appaiono assai sentite, come dimostra la decisione presa di sostenere, nell'imminente congresso democratico, caratterizzandolo in maniera inequivoca, il programma politico ed economico socialista. Ritorna in discussione la candidatura Cipriani che gli anarchici presenti al Congresso (erano stati considerati, subito dopo l'apertura, come « ospiti ») propongono per il collegio di Ravenna, ma i luogotenenti del Costa, fra essi in prima linea Nullo, fanno fronte comune e non l'accettano, in considerazione della scarsa probabilità di riuscita. Il risultato, essi sostengono, sarebbe del tutto negativo: si perderebbe un seggio senza raggiungere lo scopo della scarcerazione di Cipriani (2). { 1) V., per questo particolare periodo, G. MANACORDA, Il movimento operaio italiano attraverso i suoi congressi ( 1853-1892), Roma 1953, p. 123 e sgg. (2) « Il Sole dell'Avvenire», 20 ottobre 1883, Atti del Partito Socialista Rivoluzionario delle Romagne; id., 1° dicembre 1883, Congresso Regionale; « Corriere delle Romagne », 15 maggio 1886, La questione Cipriani; Cose di Romagna. La questione Cipriani. Dieci articoli da giornale per Alfredo Co2

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