Nullo Baldini nella storia della cooperazione

L'AGRICOLTURA RAVENNATE DAL 1893 AL 1922 cine di migliaia di tonnellate, alla statistica ufficiale. Il movimento dei passeggeri in arrivo e partenza via mare era di 1570 unità circa. Gli introiti doganali davano un gettito di L. 7~-434,71, e velieri ellenici, ottomani e austriaci, pressochè sconosciuti fino allora, si aggiungevano a quelli battenti bandiera belga, germanica, danese, francese ecc., già cospicui per numero e tonnellaggio dal 1907-08 Clrca. Durante il triennio 1915-18, isterilite le fonti di produzione e di ricchezza, si erano arrestati gli scambi, sconvolto il normale funzionamento di molte industrie, reso difficile il commercio, oneroso il credito, i cambi, i noli, il rifornimento delle materie prime; rincarati enormemente i-1 carbone, il legname, i metalli, i generi alimentari di prima necessità, si erano sconvolti i rapporti della vita economica e, per vari mesi, il traffico marittimo del porto di Ravenna aveva subito un totale arresto. Terminata la guerra, si cercò di dare nuova vita allo scalo marittimo ravennate, la cui attività, dopo il conflitto mondiale, doveva incominciare a costituire non solo per la città di Ravenna, ma per tutto il suo vasto hinterland da esso servito, una grande fonte di ricchezza. Negli anni successivi alla guerra, la ripresa del traffico fu piuttosto stentata e difficile ,ma a partire dal 1924-25 segnerà un incoraggiante sviluppo. Un mutuo di 20 milioni aperto con la Cassa depositi e prestiti renderà possibile l'esecuzione .di alcuni lavori di allargamento del canale Candiano, l'approfondimento dei fondali, la sistemazione delle banchine indispensabili per l'intensificazione e l'acceleramento delle operazioni di carico e scarico(3). Nel 19o6 era sorta a Ravenna la società in accomandita semplice conti Rivalta & C., avente per scopo l'esercizio di industrie di (3) Numerosi dati sugli scambi commerciali con l'estero, sui prodotti più frequentemente esportati e importati, sui porti dai quali le navi arrivate a RaYenna erano salpate o verso i quali quelle in partenza da Ravenna si dir igevano, sul numero dei passeggieri, gli introiti doganali ecc., dati che in quest a sede, per economia di spazio, non possiamo analiticamente riportare, in « Rivista agricola e commerciale », « Bollettino Ufficiale deila çamera di commercio e industra della provincia di Ravenna» (per il 1926-27, ma anche per alcuni anni antecedenti), e in S. BERNICOLI, Per il no;tro porto, in « Il Ravennate », corriere di Romagna, 8 agosto 1906.

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