Nullo Baldini nella storia della cooperazione

268 GIORGIO PORISINI ·Ma, senza una organica sistemazione dell'intero scalo marittimo e un ingrandimento e miglioramento delle attrezzature, non risultava possibile aumentare ulteriormente, e in misura notevole, la recettività dello scalo. Fino allora il pessimo servizio ferroviario, lamancanza di vagoni, la deficienza di binari e di banchine di approdo avevano reso il lavoro di carico e scarico quasi intollerabile, e le continue e vivaci pro_testedella locale Camera di commercio, che reclamava maggiore affluenza di merci, carri e copertoni, sollecitava lavori di sistemazione alla nuova darsena, costruzione di nuove banchine, maggiori raccordi ferroviari, approfondimento dd canale ecc., a nulla o a quasi nulla avevano approdato. L'imperfezione e la lentezza dei mezzi di carico e scarico, il caro prezzo delle tariffe di facchinaggio, i salari discretamente elevati e comunque superiori a qudli medi applicati nei principali porti d'Italia, anche per lavori ·pi_ùdifficili e specializzati, facevano innal~are troppo sensibilmente le tariffe ed elevavano le spese per i vapori che dovevano rimanere in porto più del necessario. Quindi aumento dei noli marittimi, e conseguente discredito del porto di Ravenna a danno dell'intera popolazi9ne, e specialmente degli operai. E molte merci, per un tonnellaggio importantissimo, invece di approdare a Ravenna, trovavano convenienza a dirottare verso Venezia o Ancona. Nel 19II si lamentava una grossa crisi, che pregiudicava ancora più fortemente una successiva e rapida ascesa dei traffici, impediva un regolare andamento e giro d'affari all'industria in genere e a quella agricola in particolare. Nel -1912, _comunque, il lavoro alla darsena di Ravenna, già in netta ripresa, si aggirava sulle 400 mila ·tonnellate, e pietra d'Istria, ghiaia, legna~e;...,materiale da costruzione ecc., sfuggivano, per de1910 - arnvi velieri e piroscafi tonnellaggio di stazza . . movimento merci in tonnellate, sbarcate e imbarcate . 1.644 161.426 326.029 Sui lavori eseguiti nel porto di Ravenna dal 1901 al 1909, sull'ampliamento della darsena, la costruzione di banchine di cemento armato, la escavazione e l'espurgo dei canali animatori ecc., cfr. A. ZANNONI, Ravenna nuovo -grande porto di mare, Bologna 1891 e M. PERILLI, Il porto di Ravenna nel passato, nel presente e nell'avenire, Roma 1909, p. 9 ss.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==