Nullo Baldini nella storia della cooperazione

VI. L'AGRICOLTURA DI RAVENNA E I SUOI RAPPORTI CON LE ATTIVITÀ PORTUALI E DI NAVIGAZIONE, LE INDUSTRIE, IL COMMERCIO, LE BANCHE · I conflitti scoppiati nel Ravennate e intorno ai quali tanto si discuteva con disparità di giudizi e di vedute, richiamavano sul tappeto ,ancora prima del 1910 circa, il grande problema dell'avvenire industriale e commerciale 1delComune. Il grave e preoccupante problema del lavoro avrebbe potuto trovare un graduale componimento ' in un vasto programma portuale, marittimo e ferroviario, capace di portare, in lbreve, la zona di Ravenna al centro ·della vita mercantile dell'Emilia assicurando nel contempo al territorio romagnolo un posto di primato attraverso il completo sfruttamento delle sue fortune naturali, della fertilità del suolo, della esuberanza dei suoi abitanti. « La super popolazione di questa zona non emigra, tantochè il Ministero dei lavori pubblici, anche per ragioni di ordine pubblico, deve spendere annualmente somme ingentissime in lavori idraulici e facilitare l'esito temporaneo delle masse disoccupate verso plaghe ove difetta la mano d'opera, non per risolvere ma per attenuare la grave piaga della disoccupazione. Non vi è chi non veda però come tali rimedi non risolva.ne radicalmente il male e quanto sia necessario fare in modo che la· Regione intensificando le sue energie agricole, industriali e commerciali, tenda ad assorbire quell'esuberanza di popolazione che oggi cosrituisce un pericolo e che domani potrebbe essere istrumento di un ulteriore sviluppo economico» (1). (1) Interessanti notizie sulle industrie, il porto, le ferrovie, le bonifiche, gli zuccherifici e l'agricoltura in genere, si possono ricavare dal volume della CAMERA DI COMMERCIO, Un secolo di vita camerale ecc. cit., alle pp. 60-61, 71-73, 78-80, 85-86, 88-91, 148 ss.

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