Nullo Baldini nella storia della cooperazione

-L'AGRICOLTURA RAVENNATE DAL 1893 AL 1922 scesaa q. 21.000 circa (85). « !È impossibile, senza essere compresi da un senso di tristezza - scriveva nel 1903 il Fabri - richiamare alla mente quello che era 20 o 30 anni addietro la risicoltura romagnola e paragonarla con quello che è oggi. Allora moltissimi intraprendenti risicultori, animati da una fede quanto può mai dirsi vivace, nella floridezza futura delle industrie agricole, andavano a cercare anche i piccoli ritagli di terreno ove fosse possibile, con qualche profitto, l'impianto della risaia e della conseguente bonifica. Oggi invece molti di quegli operosi risicultori hanno abbandonato le loro coltivazioni a quelle località che speciali condizioni di fertilità ed ubicazione lasciavano ancora qualche leggera speranza di reddito proficuo » (86). Dagli inizi ,del secolo, schemi di regolamento e circolari prefettizie, facilitazioni per impiantare nuove risaie e permessi per allargare quelle esistenti, anche in deroga alle leggi e alle consuetudini in vigore, non riusciranno più a frenare la continua diminuzione della coltura e, per molti anni, nessun locatore e conduttore d'opera richiederà all'Ufficio comunale interessato di effettuare nuovi impianti od allargare le esistenti irrigazioni (87). A detta del Baldini, tutti i Ministri della agricoltura che si erano succeduti in Italia dopo il 1871, (l'anno in cui si ebbero, a Ravenna, (85) Altre notizie e dati sulla coltivazione del riso, possono così sintetizzarsi: 1) consumo di riso nudo o brillato nel Comune ragguagliato a risone: q. 18.000 circa; 2) prezzo medio del risone: L. 25-26 (per il Chinese), L. 19-20 (per il ranghino); 3) prezzo del riso nudo o brillato nel Comune: L. 0,35-0,60 al Kg.; 4) stabilimenti che lavorano il riso o brillatoi nel Comune: uno, per ora chiuso; 5) « la coltura del riso si pratica nei terreni bassi non atti alla coltura dei cereali, ma più specialmente nei terreni sotto bonifica mediante le colmate dei nostri fiumi. La semina del riso ha luogo quasi sempre nel mese di aprile; la prima roncatura in maggio, la seconda in giugno, la terza in luglio. La mietitura in settembre o ottobre, così pure la trebbiatura e gli altri lavori dell'aia per la pulizia del prodotto. La coltura del riso costa in ragione di L. 500 per ha. compresa la concimazione chimica. I dati di cui sopra si sono raccolti da van coltivatori di riso» (A.S.C.R., 1904. Tit. VI, fase. 4, rub. 6). (86) R. FABRl, Relazione sulle risaie di colmata ecc. cit., pp. 14-15. (87) A.S.C.R., per gli anni 191 r e 1918, Tit. VI, rub. 3, fase. 2.

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