L'AGRICOLTURA RAVENNATE DAL 1893 AL 1922 261 Ma dopo il 1880 circa i proprietari, con le nuove tariffe, lievemente aumentate, della mano d'opera, affermarono che le spe se occorrenti alla coltura del riso « schiacciavano » ogni margine di guadagno, tanto più che i terreni occupati in un primo tempo dalle risaie erano poco costosi, mentre le nuove occupazioni richiedevano u n maggior dispendio di denaro. Col procedere della bonifica, non ava nzò quindi, di pari passo, l'opera di impianto delle risaie in altri terr eni (79). Dopo il 1890, i raccolti di riso divennero più aleatori a causa -del brusone. Si cercò di rimediare sostituendo le vecchie sementi col ra nghino e altre specie giapponesi. I risultati furono buoni, ma non pri vi di inconvenienti. Dal 1875 al 1880, la superficie destinata a risaia era stata pari a 5500 ha. Dal 1880 al 1884, soprattutto per la crisi agraria derivante dalla concorrenza estera, tale superficie si era circa dime zzata (80). Il prodotto medio per ha. era di circa 17,50 q. di risone. Le medie di produzione, fatto eguale a 100 il raccolto medio complessivo, erano state rispettivamente di 80 (1879), no (1880), 90 (1881), 80 (1882),85 (1883)(81). Nel 1898, la produzione di riso era pari ad appena 6o.ooo ettolitri (q. 36.6oo circa) (82). Nel 1900 gli ettari di terreno sottoposti ad umida coltura erano noo; nel 1901 appena 900. Un ettaro di terra coltivata a riso importava una spesa complessi va di L. 430-450( di cui 285' circa per la mano d'opera), più i lavori di sbarco, trebbiatura e pulizia nell'aia. Alla coltura del riso si sos tituiva facilmente quella della medica, prestandosi al prato artificia le la maggior parte dei terreni in cui si faceva risaia, e la relativa spe sa di mano d'opera non superando in questo caso le 45--00 lire per ha. (83). (79) La disoccupazione nel Basso Emiliano. Inchiesta diretta nelle Provincie di Ferrara, Bologna e Ravenna, Milano, 1904, p. 179 ss. Dalle relazioni Schiassi e Mazzoni, agosto 1903. Cfr. pure A.S.C.R., per gli anni 1883 e 1884, Tit. VI, rub. 3, fase. 2. (80) Cfr. anche i dati da noi esposti, nel cap. r. (81) A.S.C.R., 1884, Tit. VI, rub. 6, fase. 3. (82) A.S.C.R., 1898, Tit. VI, rub. 4, fase. 4. (83) Le cause della diminuzione - osservava il Barberi nel 1901 - do- vevano ricercarsi nella malattia del brusone, « che da qualche anno attacca fortemente il ri~o, ma in particolar modo nelle cresciute ed esage rate pretese e conseguenti scioperi degli operai, non corrispondenti alla potenzial ità economica di questa coltivazione~- Per ovviare alla malattia si stavano s perimentando
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==