PROFILO DI NULLO BALDI I trovava modo di realizzarsi in una istituzione destinata ad aprire un periodo nella storia del movimento operaio: l' « Associazione Generale Operai Braccianti del Comune di Ravenna », la cui costituzione fu decisa dopo il fallimento dell'agitazione iniziata contro un appaltatore per i lavori inerenti lo scolo del Fosso Vecchio. « Nell'autunno del 1882)), ricorda Nullo, « i proprietari dei terreni litoranei posti alla destra dei Fiumi Uniti si unirono in Consorzio per sistemare un canale denominato Fosso Vecchio che doveva convogliare al mare le acque piovane. Il lavoro venne concesso in appalto ad un fattore di campagna che, a sua volta, lo subappaltò, per l'esecuzione, a piccoli lotti, a squadre di braccianti dipendenti da caporali. Si trattava di un escavo faticosissimo eseguito nell'acqua e per il quale gli operai percepivano un salario di 1,25 lire dopo aver lavorato dieci e più ore in un giorno. Due operai socialisti, Armuzzi e Ceroni, avevano in quel lavoro funzioni direttive. Essendo a conoscenza delle condizioni del contratto di appalto, ai braccianti che lamentavano lo scarso salario, dimostrarono che se quel lavoro fosse stato assunto direttamente dai lavoratori uniti in cooperativa, senza intermediari, si sarebbe potuto guadagnare un salario doppio di quello che veniva pagato dai sub-appaltatori. L'idea era di quelle che dovevano incontrare subito il favore degli sfruttati. La prima riunione per la costituzione della cooperativa si tenne in una casa detta dei Due solai in un sobborgo di Ravenna e vi parteciparono un centinaio di braccianti che portarono l'adesione di altri duecontocinquanta compagni di lavoro. La notizia della costituzione, sparsasi nelle frazioni di campagna, suscitò grande entusiasmo e nel giro di pochi mesi le iscrizioni raggiunsero la cifra di 2.500. Ogni socio si obbligava a sottoscrivere un'azione di 25 lire, pagabili in 25 mensilità » (4). Era costituita così l'Associazione, che aveva come dirigen~i Armando Armuzzi (presidente), Federico Ceroni (direttore) e Nullo (segretario): era la prima cooperativa di lavoro del genere sorta in Italia: il numero deì suoi componenti, che all'atto della costituzione era di 302 soci, salì in breve tempo ad oltre 3.000. I braccianti ra- (4) <<Avanti!», 28 agosto 1952, l\'uflo Baldini: << Come divenni socialista ». Intervista di Pallante Rugginenti.
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