Nullo Baldini nella storia della cooperazione

GIORGIO PORISINI nico, che progressivamente si era accentuato e che era la conseguenza, in sintesi, dei seguenti fattori: aumento naturale della popolazione, trasformazioni. colturali, variazioni avvenute nella famiglia del l~- voratore, limitazione dei lavori al minimo necessario a causa delle resistenze delle organizzazioni sindacali, riduzione della coltura del nso. Su una popolazione che dal 1861 al 1901 era passata da 58281 a 63364 abitanti (e che quindi, in 40 anni, si era accresciuta dell'8 '%), i braccianti, nel solo ventennio 1881-1901, erano passati da g689 a 16o66 unità ( + 30,9 %). L'emigrazione era contenuta in limiti così ristretti da essere considerata fenomeno di secondaria importanza. Nel 1901, su una popolazione totale di 63364 abitanti, si avevano, secondo il censimento di quell'anno, appena 628 maschi e 556 femmine emigrati. Di questi, solo 343 maschi e 282 femmine potevano ascriversi alla classe dei braccianti. « Inoltre se a questa considerazione si aggiunge l'altra, che l'emigrazione per altri Comuni della Provincia in massima parte più che vera e propria emigrazione è un movimento normale nella popolazione che trova il suo contrappeso nell'immigrazione sotto lo stesso titolo, risulterà vieppiù chiaramente la scarsa entità del fenomeno emigratorio per la classe dei braccianti in confronto di altri Comuni e Provincie d'Italia». Degno di nota il fatto che l'organizzazione della emigrazione collettiva, a squadre, era opera delle cooperative. Generalmente chi non faceva parte di associazioni di mestiere non emigrava. L'emigrazione individuale poteva dirsi quasi nulla. Era la Cooperativa di Baldini, ad es., che dirigeva l'emigrante, o perchè_l'Associazioneaveva assunto lavori in conto proprio in· altre parti d'Italia (Lazio, Maremma toscana ecc.),_o pétchè desiderava collocare il proprio iscritto presso imprese estere. L'aumento della popolazione era indissolubilmente legato alle trasformazioni terriere avvenute nel Comune di Ravenna per opera delle bonifiche. Esse avevano contribuito a rivoluzionare il vecchio ambiente basato sul sistema della colonia. La vecchia famiglia cosocialisti>, 30 giugno 1906; il ravennate « Corriere di Romagna>, 3 luglio 1906 e il supplemento straordinario dello stesso giornale del 23 luglio 1906.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==