L'AGRICOLTURA RAVENNATE DAL 1893 AL 1922 255 enti pubblici e privati discutevano, ma inutilmente, per arrivare ad una logica e rapida soluzione (70). La moderna forma di produzione ed assetto della economia agraria ravennate non consentiva ai salariati, rispetto al vecchio tipo di organizzazione esistente, eguali capacità di lavoro. La diminuzione delle giornate lavorative derivante dalle trasformazioni delle risaie e dall'arresto dell'appoderamento era pari per i braccianti a circa 60-70 giornate annue pro-capite, e da parte dell'avventizio, soprattutto, si notava una netta e pericolosa tendenza a reagire contro il disagio di una economia per lui difficile e precaria, contro il rischio, la instabilità e anche l'artificiosità della occupazione imposta dalla esclusione delle macchine operatrici (71). Fino al 1915 circa, episodi dolorosi si ripeterono con frequenza. Sui lavori, specialmente pubblici, si presentava, spesso, un numero di operai superiore alle richieste. Quelli non chiamati mal tolleravano il collocamento degli altri e imponevano il dilemma dell'assunzione di tutti o nessuno. Il grido ·di « tutti o nessuno » era ,di moda e produceva conseguenze immediate: impedimento agli operai di lavorare, risentimento e difesa di quelli che avevano trovato lavoro, situazioni caotiche che imponevano l'abbandono dei progetti e anche dei lavori iniziati (72). La regione, già famosa nel 1902-03 per le particolari forme di cooperazione fra gli operai, era contemporaneamente nota in tutta Italia per i gravi conflitti fra padroni e braccianti. E, da ambedue le parti, secondo il costume del luogo, si disprezzavano le « mezze misure >> e si facevano scoppiare i più aspri conflitti (73). 4. La disoccupazione nel Comune di Ravenna, fino allo scoppio della prima guerra mondiale, si presentava come fenomeno ero- (70) A. BELLuccI, Agricoltura e disoccupazione, in « Rivista agricola e commerciale», 1914, p. 380 ss.; 1A disoccupazione nella Provincia di Ravenna, in « Bollettino ufficiale del Consiglio provinciale dell'Economia di Ravenna>, anni 1926-27-28 e '29. (71) MINISTERODI AGRICOLTURAIN, DUSTRIAE COMMERCIOU. FFICIODEL LAVORO, Materiali per lo studio delle relazioni tra le classi agrarie in Romagna ( 1905-1910), Roma 1911 e D. GuzzINI, Le imprese agricole ecc. cit., pp. 61-62. (72) A. PAGANI, I braccianti della valle padana cit., p. 82, nota 1. (73) MINISTERODELL'AGRICOLTURINA,DUSTRIAE CoMMERCio, 1A disoccupazione nel Ravennate. Cause e rimedi, Roma 1904. Cfr. pure « La parola dei
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