Nullo Baldini nella storia della cooperazione

254 GIORGIO PORISINI sidio annuale di L. 2000 (66). Non esistevano, fino a quell'anno, organizzazionì cattoliche di operai (67). I nuovi sisteI_llicolturali, ,diffusi agli inizi del secolo, portavano ad una pessima distribuzione del lavoro umano durante l'anno(68). · La popolazione rurale, rispetto a quanto era stato rilevato dalla Inchiesta agraria Jacini nel 1881 (&j), era formata da un numero relativamente limitato di mezzadri e boari, le cui condizioni di vita potevano dirsi discrete anche se rigidamente limitate dalle risorse non eccessive del podere e, contemporaneamente, da una massa sempre crescente di braccianti, raccolti in povere borgate rurali e costretti a vivere nella più penosa miseria. La disoccupazione, fino allo scoppio della prima guerra mondiale, si presentò nella sua vera, classica, tipica essenza: come conseguenza, cioè, del fatto che sul mercato esistevano notevoli energie non utilizzate. Il lavoro per tutti c'era soltanto in determinati periodi dell'anno quando fervevano le attività campestri più importanti (fienagioni, monda, mietitura, trebbiatura, lavorazione della canapa, vendemmia). Gli zuccherifici sorti nella Provincia, come conseguenza della introduzione e dello sviluppo della coltura ·della bietola, pur contri!buendo a dare lavoro a notevoli quantità di operai, soprattutto per i lavori di trasporto e facchinaggio, non riuscivano ad occupare che una piccola parte della popolazione disoccupata. La disoccupazione restava, e anzi avanzava sempre più minacciosa; costituiva il perenne doloroso argomento attorno al quale (66) .A.S.C.R., 1909, Tit. VIII, rub. 4, fase. 7. Nel 1909, però, tale stanziamento, presente nei preventivi degli anni antecedenti, fu soppresso dalla Giunta provinciale amministrativa (prot. 9419). Sulla Carnet~ ~l Lavoro dì Ravenna e sui contributi da essa richiesti alla Amministrazione comunale, cfr. A.S.C.R., per gli anni 1904, 1905, 1906, 1917, Tit. VIII, rub. 4, fase. 7. Sulla Scuola popolare annessa alla Camera del Lavoro, A.S.C.R., 1903, Tit. VIII, rub. 4, fase. 7, prot. 10160. (67) A.S.C.R., 1909, Tit. VIII, rub. 4, fase. 7. (68) A. PAGANI, La distribuzione del lavoro umano nell'azienda agraria, in I.N.E.A., Annali dell'Osservatorio di Economia agraria di Bologna, vol. II, Piacenza 1932, pp. 387-408. (~) Si contavano allora, nel Comune di Ravenna, 800 fittaiuoli, 26482 contadini mezzadri (distribuiti in 3013 famiglie, e con 8,78 persone per famiglia), 6000 operai giornalieri (Atti della Giunta per l'Inchiesta agraria ecç. cit., pp. 566-67).

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