Nullo Baldini nella storia della cooperazione

L'AGRICOLTURA RAVENN.'\TE DAL 1893 AL 1922 253 volevano gli operai e i braccianti, nel 1893, che nei prati seminati ad erba medica, si adoperassero attrezzi « fatti venire appositamente da Napoli», capaci con pochi uomini di sostituire il lavoro che negli anni precedenti richiedeva l'opera di 50 o 60 donne. Per occupare braccianti, gli Enti morali studiavano la possibilità di trasformare le loro terre boschive, vallive e incolte, in terreni seminativi e soggetti a coltura (61). Gli enti pubblici facevano eseguire lavori di ponti e strade, costruzione e riparazione di edifici e acquedotti ,opere di fognatura, fluviali, di bonifica, marittime (62). Agevolazioni ferroviarie erano concesse agli operai ravennati che, per motivi di lavoro, si recavano fuori del Comune o all'estero, ma non poche volte tali operai trovavano, anche nei nuovi luoghi di domicilio, salari eccezionalmente bassi o, più spesso, eccedenza di mano d'opera e, nella impossibilità di trovare occupazione, sprovvisti affatto di denaro, chiedevano di rimpatriare (63). I lavori di terra che i Consorzi scolo, il Governo, la Provincia, il Comune, gli Enti di assistenza e beneficienza ecc. cedevano in appalto alle cooperative agricole, apparivano ben poca cosa rispetto all'elevatissimo numero di braccianti disoccupati (64). Si creava, nel 1909, per combattere la disoccupazione, un Ufficio provinciale di collocamento (65). L' Amministrazione comunale pagava alla iocale Camera del Lavoro un sus- (61) Le proprietà terriere di questi enti, nel 1894, in A.S.C.R., 1894, Tit. VIII, rub. 3, fase. 2. (62) A.S.C.R., 1906, Tit. VIII, rub. 3, fase. 1. (63) Su questo punto cfr. a<l es. A.S.C.R., per gli anni 1895, 1907, 1913 e 1918, Tit. VIII, rub. 3 fase. 2. (64) A.S.C.R., 1893, Tit. VIII, rub. 3, fase. 2. I braccianti, divisi per sesso ed età, residenti o domiciliati nelle v~rie parrocchie del Comune, in A.S.C.R., 1893, Tit. V1II, rub. 3, fase. 2. Ivi (prot. 7258) è pure, per il 1893, un interessante documento del Comizio agrario di Ravenna, relativo alla distribuzione colturale, alle giornate impiegate dagli operai nelle varie coltivazioni, al loro costo ecc. Per il numero degli scioperi e degli scioperanti nel 1901 e 1902, nella Provincia di Ravenna, G. PROCACCI, Geografia e struttura del movimento contadino della Valle padana nel suo periodo formativo (1901-19o6), in «Studi storici », 1964, n. 1, pp. 41-120. (65) A.S.C.R., 1909, Tit. VIII, rub. 3, fase. I; 1919, Tit. VIII, rub. 3, fase. 2 e DEPUTAZIONEPROVINCIALEox RAVENNA, Regolamento sul nuovo Ufficio Provinciale del lavoro nella Provincia di Ravenna, Ravenna 1917 e Corriere di Romagna, 9 e xo aprile 1917.

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