Nullo Baldini nella storia della cooperazione

250 GIORGIO PORISINI Il continuo deprezzamento delle derrate agricole preoccupò, dal 1880 al 1894 circa, il locale Comizio agrario. L'agricoltura ne restava angustiata: da un lato i tributi e le spese di esercizio gravavano sem-. pre più fortemente, dall'altro i prezzi delle derrate discendevano senza sosta. L'imposta fondiaria, da sola, assorbiva quasi per intero il ricavato della vendita del frumento, del principale prodotto, cioè, delle campagne ravennati. I proprietari, privi quasi completamente di rendita, non trovavano i mezzi per intensificare le colture. Si chiedeva, per combattere la crisi agraria, rialzo dei dazi di importazione e sgravio della fondiaria. Con prezzi inferiori a L. 22-25 al q. per il grano e a L. 14-16 per il mais, ogni coltivatore era costretto a lesinare sulle spese e a sospendere ogni miglioria non strettamente necessaria. Si riduceva quindi il lavoro per i braccianti. Un podere di circa IO ha. capace di produrre in media, annualmente, 70 q. di frumento e 50 q. di mais, per il solo deprezzamento di questi due prodotti (rispettivamente da L. 22 a L. 19 e da L. 14 a L. 10), subiva un danno che, pari a L. 410 circa, si ripercuoteva sul possidente e sul lavoratore, quest'ultimo associato o meno alla colonia (5.1). A· causa della carenza di lavori rispetto alla abbondantissima quantità di mano d'opera esistente, gli operai chiedevano alla locale Prefettura, nel 1889, « di far proibire alle macchine di trebbiare il frumentone ed i semi minuti;... di poter prestare sola ed intera la loro opera nella battitura » del mais (52). Agitazioni di operai-braccianti contro l'uso delle trebbiatrici a vap6re vennero segnalate, agli Uffici della. Prefettura, piuttosto frequentemente, fino al 1915 (53). Alle pretese dei braccianti si opponevano quelle dei contadini, che chiedevano, ll!V~, l'uso delle trebbiatrici, la divisione, anche in pefu particolarmente rapido, per lo sviluppo delle bonifiche e della grande azienda capitalistica, ii processo di disgregazione dell'economia contadina e l'incremento numerico del proletariato agricolo, acute osservazioni in E. SERENI, Il capitalismo nelle campagne ( 1860-1900) cit., pp. 299 ss., 339-46, 361-62, 383 ss. e specialmente le pp. 390-91. (51) COMIZIO AGRARIO DI RAVENNA, Lettere a S.E. il Ministro di agricoltura intorno alla crisi agraria, febbraio 1894. (52) A.S.C.R., 1889, Tit. VIII, rub. 3, fase. 2, prot. 5682, 5880, 5918, 6345 e 94o7. (53) C. TARANTO, Le polemiche sulle macchine agricole di Ravenna, in « Giornale d'Italia >, 5 sett. 1922.

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