Nullo Baldini nella storia della cooperazione

244 GIORGIO PORISINI e ricorrere al credito (39), l'Associazione conseguì utili netti di esercizio non indifferenti (40). braccianti il 5 ottobre di quell'anno (A.S.C.R., 1885 e 1886, Tit. VIII, rub. 4, f~sc. 4). (39} « La diminuzione del sistema di mezzadria nel nostro Comune, e però l'aumento straordinario dei braccianti, che, per la penuria di lavoro, si facevano fra di essi una concorrenza spietata; gli enormi ribassi fatti dagli imprenditori nelle aste, ribassi che avevano indotti gl'ingegneri a stabilire, pei lavori, perizie tali per cui era impossibile che gli operai potessero guadagnare una mercede corrispondente ai loro bisogni; i mille raggiri che avvenivano in tutte le aste e che poi ridondavano sempre a discapito di chi materialmente esegùiva i lavori; il disseccamento <lei pineto e la diminuzione della coltivazione del riso; lo stato eccezionale insomma in cui si trovavano i nostri braccianti e il desiderio di migliorare le loro condizioni indusse noi a fondare l'Associazione Generale degli Operai Braccianti. ... La fondazione di essa avvenne 1'8 aprile · 1~83; i soci che la fondarono furono 303. Ma l'Associazione avrebbe potuto fare ben poca cosa e il suo scopo sarebbe forse rimasto per un pezzo allo stato di desiderio, non potendo essa disporre che di poche centinaia di lire accumulate dai versamenti mensili che facevano i soci per saldare l'azione sottoscritta di Lire 24, se I'bnorevole Amministrazione Comunale prima, la spettabile Cassa di Risparmio ed il suo Presidente Sig. Emilio Ghezzo poi, non ci avessero favoriti col loro vaiido appoggio. Incoraggiati, ci ponemmo all'opera: tanto che i lavori eseguiti e tiquidati nei pochi mesi dell'anno 1,883 e durante l'anno 1884 ascesero -alla cifra di Lire 121.833,35 e cioè Lire 63413,92 di lavori comunali, Lire 36944,76 di lavori assunti da privati, Lire 16034,67 di lavori del Consorzio scolo e Lire 5440 di lavori governativi; ricavando un utile di Lire 9028. ... Senonchè l'Associazione non poteva lasciare inoperosi i suoi operai nella stagione invernale; e, considerato che nel nostro Comune, massime nella stagione invernale, eravi una mancanza assoluta di lavoro, si rivolse fuori del Comune. ed assunse in sub-appalto i lavori di terra della bonifica dell'Agro Romano che importano la somma di circa Lire 2.000.000... L'assunzione.di quèsto .lavoro ha postò l'Associazione in istato di poter impiegare ogni_:ntno un buon numero di braccia soprattutto nella stagione invernale ed. ha- apportato un serio miglioramento alla condizione degli operai; infatti, mentre nel nostro Comune un operaio poteva considerarsi contento quando, nella stagione invernale, guadagnava Lire 1,50, se pur trovava lavoro: nei lavori di bonifica dell'Agro Romano, oltre all'avere il lavoro assicurato per tutti i giorni, gli operai hanno guadagnato in media Lire 3,ro al giorno. Per questi lavori l'Associazione dovrà (però} sostenere forti spese per l'impianto delle abitazioni, volendo provvedere ai suoi operai che andavano a lavorare in quel clima nefasto alloggi comodi e salubri; ed ha dovuto lasciare in deposito Lire 26000 mediante ritenute del 15 % sull'importo del lavoro eseguito, a titolo di deposito di garanzia del contratto... (A.S.C.R., 1885, Tit. VIII, rub. 4, fase. 4, prot. 5758). (40} Lo stato attivo e passivo della Associazione, nel primo esercizio della sua attività (dal 30 giugno 1883 al 30 giugno 1886) e una rassegna degli utili con-

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