Nullo Baldini nella storia della cooperazione

L'AGRICOLTURA RAVENNATE DAL 1893 AL 1922 mettenti potrebbero arrestarsi e con esse venir meno un valido contributo all'incremento della comune ricchezza » (26). Scioperi di scalpellini, ferrovieri, fornai ecc., e serrate alle quali partecipavano indistintamente tutti i commercianti, gli industriali, i commissionari e i facchini del Comune, determinavano la sospensione dei lavori sul porto e nella stazione ferroviaria (27). Numerosissimi gli scioperi degli operai agricoli, accompagnati in qualche caso da boicottaggi su fondi privati, come avvenne ad es. nel 19o6 sul fondo Bezzi al Conventello (28). Vetturali, muratori, verniciatori, lattonieri, salcini, stuoiai, calzolai, tipografi, falegnami, sarti ecc., in numero estremamente elevato, indirizzavano alla Amministrazione comunale suppliche e domande « per essere tenuti in considerazione nella assegnazione dei lavori comunali», chè la cronica mancanza di lavoro aveva esaurito negli operai e negli artigiani ravennati « tutti i mezzi particolari e collettivi (indispensabili per sottrarsi) alle tristi condizioni della miseria» (29). Non pochi disoccupati, con moglie e numerosi figli, facevano istanza per ottenere « qualche e qualsiasi lavoro, non sapendo come alimentare le loro povere famiglie». Provvedimenti particolari, ma insufficienti, erano presi a tutela della incolumità della salute degli operai nei settori della lavora- (26) A.S.C.R., 19u, Tit. VIII, rub. 3, fase. 1. « Questo Consiglio Camerale (scriveva la Camera di Commercio della Provincia di Ravenna il 14 novembre 1913) avendo appreso che la Società Ligure Ravennate è venuta nella determinazione di tenere chiuso per il prossimo anno lo Zuccherificio di Classe, e che eguale sorte subirà quelìo di Massalombarda, nella sua seduta d'oggi, ha autorizzato lo scrivente til presidente Roberto Gulmanelli), di prendere l'iniziativa di convocare i rappr::sentanti degli Enti pubblici locali, per studiare di comune accordo i mezzi più opportL1ni onde evitare i gravissimi danni che ne deriverebbero al Paese, che da tale industria trae larghi benefici» (A.S.C.R., 1913, Tit. VIII, rub. 3, fase. 1, prot. l 1774). (27) A.S.C.R., 1902, Tit. VIII, rub. 5, fase. 1, supplemento al n. 20 del 3 febbraio 1902 del periodi:::o settimanale « La Lega»; 1905, Tit. VIII, rub. 5, fase. 1; 1906, Tit. VIII, rub. 5, fase. 1; 1917, Tit. VIII, rub. 5, fase. 1. (28) A.S.C.R., 1906, Tit. VIII, rub. 5, fase. 1. (29) A.S.C.R., 1885, Tit. VIII, rub. 3, fase. 1. Sullo stato di miseria dei braccianti e sulla necessità di affrettare l'approvazione di lavori pubblici al fine di diminuire la disoccupazione, dr. di Nullo Baldini le lettere in A.S.C.R., 1900, Tit. VIII, rub. 3, fase. 2, prot. n. 1577 e 2507. 16

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