Nullo Baldini nella storia della cooperazione

GIORGIO PORISINI cìasse, 27 lavoranti di seconda classe, 5 avventizi e 19 manovali) pretendeva che i propri iscritti ricevessero come salario, a seconda della categoria alla quale essi appartenevano, rispettivamente L. 0,32, L. 0,28 e L. 0,23 per ora; ·mentre i salari minimi concordati fra la locale Camera del Lavoro e la Federazione dei muratori e capimastri risultavano notevolmente più bassi: L. 0,28 ai lavoranti di prima classe, da L. 0,16 a L. 0,28 ai lavoranti di seconda classe e da L. 0,16 a L. 0,21 ai manovali che per vecchiaia non fossero in grado di prestare un lavoro del tutto proficuo, « L. 0,05 in più agli operai che debbono recarsi a lavorare lontano dal centro della rispettiva frazione, sino ad un minimo di tre chilometri se di città (e) sobborghi e di sei chilometri se di campagna, L. 0,05 in più per ogni ora di lavoro impiegata nel giorno di Domenica, e mercede doppia solo nel caso di ore straordinarie, quando esse costituivano " un lucro ~i Capimastri" »( 17). Nel 1905 si lamentava che una parte dei lavori murari dell'Amministrazione comunale, e specialmente quelli di ordinaria manutenzione, si facessero col sistema dell'economia, mentre gli operai venivano pagati ad ora. I salari dei lavoranti variavano fra i 31 e i 35 cent.; quelli degli apprendisti erano pari a 28 cent.; quelli dei manovali, infine, a 23-24 cent. l'ora ( 18). Nel 1900, nell'intento ~< di completare gli elenchi del proprio personale operaio, in questi ultimi tempi notevolmente aumentato, e di fissarne più equamente le ~ategorie agli effetti di una più giusta retribuzione della mano d'opera per i lavori in economia», il Consiglio della Società degli operai muratori; in una lettera indirizzata ali'Amministrazione comunale, stabiliva la formazione· di .una categoria- di 35 lavoranti a 35 cent. l'ora ( 19), di µ,~ seconda categoria di 60 lavoranti a 32 cent., di un terza categoria di 29 lavoranti a cent. 30, di un'unica categoria di manovali a cent. 25, di una categoria di donne a cent. 22. Nel 1907, per l'aumento delle tariffe di mano d'opera stabilito in tutto il Comune di Ravenna mediante concordato fra la Lega di Miglio- (17) A.S.C.R., 1903, Tit. VIII, rub. 5, fase. 2; Soc1ETÀ ANONIMA CooPERATIVA FRA CLI OPERAI J\.(URATORI DEL COMUNE DI RAVENNA, Relazione economico-morale. Resoconto dell'esercizio 1903, Ravenna 1904 e Monografia, Ravenna 1904, in A.S.C.R., 1904, Tit. VIII, rub. 3, fase. 1. (18) A.S.C.R., 1905, Tit. VIII, rub. 5, fase. 2. (19) « Categoria resa necessaria dal merito speciale dei lavoranti stessi > (A.S.C.R., 1907, Tit. VIII, rub. 5, fase. 2, prot. 1558).

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