L'ASSOCIAZIONE GENERALE BRACCIANTI Per Nullo, azione socialista significa, sì, vita di partito, partecipazione a congressi, formulazione di programmi, organizzazione di militanti in sezioni, leghe o federazioni; significa lotta per la libertà di pensiero, di parola, di stampa, di organizzazione, lotta per infrangere una struttura dominata dal privilegio e sostituirvene una nella quale sia possibile al proletario realizzare la propria emancipazione; ma significa anche azione concreta e immediata, umile, modesta, locale per vincere, intanto, la fame e la disoccupazione. Questo è il suo modo di essere « positivista »; anche questa è azione socialista: affrontare le situazioni creando in esse e da esse i mezzi idonei per vincerle. Accanto al Nullo che partecipa alle lotte ideologiche e di partito in questi anni che vedono gli albori del grande partito socialista, sta il Nullo che crea lo strumento economico per mezzo del quale i proletari, e, nel caso particolare, i braccianti possono avviarsi sulla via dell'emancipazione, possono trovare pane e lavoro e incominciare a sottrarsi intanto allo sfruttamento. La situazione, in effetti, era grave: i braccianti che nel 186! erano 500, nel 1881 erano diventati 5.000, ed era da prevedere che il numero fosse destinato ad aumentare, accompagnato dal doloroso fenomeno della disoccupazione. Questa, scrive Nullo, già si manifestava fin dal 1879 e « divenne acuta e preoccupante negli anni 18811882, specialmente durante la stagione invernale» (1). Abbiamo già accennato alle cause di fondo di questa situazione, ma un'analisi valida e interessante era fana dall'« Avanti!>>. « I proprietari», scriveva il periodico socialista, « per trarre dai loro terreni un frutto maggiore di quel che dava la mezzadria, li hanno affittati; i fittaiuoli, alla loro volta, per accrescere più che possono i loro capitali e per- (1) Perchè, come e quando i braccianti di Ravenna si trasferirono in Ostia, cit., loc. cit., p. 17.
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