Nullo Baldini nella storia della cooperazione

GIORGIO PORISINI stati pagati secondo la tariffa della Federazione dei braccianti, tariffa « ormai rispettata, perchè riconosciuta equa, dalla grande maggioranza dei datori di lavoro». Il fatto, definito ingiusto e «strano» - dato che il Municipio riconosceva ed assisteva, anche con concorso finanziario, la locale Camera del Lavoro - per operai che percepivano come salario L. 1 ,50 per 8 ore e mezzo di lavoro effettivo, rappresentava il massimo dello sfruttamento a Ravenna conseguibile (8). La Federazione dei braccianti era riuscita, anche in mezzo a interni ,dissensi e molteplici difficoltà, a far approvare, dai datori di lavoro, alcuni miglioramenti economici, a far elevare, entro certi limiti, i salari e a far diminuire nello stesso tempo, in certi settori, le ore. di lavoro. Per i contratti di mezzadria, terzeria e quarteria relativi alle colture del grano e del granturco, oltre a sancire le condizioni a favore e a carico rispettivamente del proprietario e del colono, la ·Federazione aveva decretato « l'abolizione del taglione e di ogni altra tassa ed opera di bando» (9); per la coltura del riso, aveva fissato le condizioni generali che dovevano servire di base per « ogni e qualsiasi forma di contratto di risaia, sì individuale che collettivo». . I salari restavano, però, estremamente bassi (10), e le norme e i patti sui contratti di lavoro che la Federazione fra le Leghe dei braccianti del Comune di Ravenna era riuscita a far approvare dalla Associazione agraria ravennate (che rappresentava gli interessi della classe proprietaria ed affittuaria), non venivano rispettati, per egoismo e ~r ignoranza, dagli stessi braccianti che, pur di ottenere lavoro, accettavano cland~stinamente cond~zioni meno vantaggiose ( 11 ). (8) A.S.C:R~~ 1904, Tit. VIII, rub. 5, fase. 2. (9) Fatto pari a lire 8 per tornatura (una torn. di Ravenna = mq. 3417,66) l'onere che, sotto varie forme, gravava sul bracciante coltivàtore, lo sgravio risultava pari, per l'intero Comune, a lire 250 mila circa. (ro) CAMERA DEL LAVORO DI RAVENNA, Contratti speciali e tariffa generale della Federazione fra le Leghe dei braccianti del Comune di Ravenna, Ravenna 1904, in A.S.C.R., 1904, Tit. VIII, rub. 4, fase. 7. Per economia di spazio, il documento (al prot. 30079), interessantissimo, non è stato qui riportato. Per il 1902, tariffe e orari di lavoro per i braccianti della Federazione delle Leghe del Comune di Ravenna, e condizioni generali di mezzadria, terzeria e quarteria per le colture del grano e del granturco, in A.S.C.R., 1902, Tit. VIII, rub. 4, fase. 7. (II) CAMERA DEL LAvoRo DI RAVENNA, Contt·atti speciali ecc. cit.

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