L'AGRICOLll..JR.\ RAVENNATE DAL 1893 AL 1922 salariati) e la durata delle ore di lavoro» (4). Le paghe giornaliere dei braccianti di campagna e dei lavoratori adibiti alle diverse colture erano pari, in quell'anno, a L. 2,50 per gli uomini, a L. 1,50 per le donne e a L. 1 ,25 per i « giovinetti » (s) nei mesi estivi; a L. 2 per gli uomini, a L. I ,25 per le donne e a L. I per i « giovinetti» in primavera (6). Mentre «a seguito delle organizzazioni per arti e mestieri, fondate dagli operai non agricoli reclamanti un miglioramento delle loro condizioni economiche, i prezzi della mano d'opera risultavano notevolmente aumentati per ogni qualità di lavori da costruzione», questo aumento non si verificava nei lavori di campagna commissionati da pubblici enti. Ogni Ufficio pubblico manteneva le vecchie tariffe medie, di 15-20 centesimi per ogni ora di lavoro. Le Cooperative dei braccianti della Provincia - e in testa a tutte quella del Comune di Ravenna - risultavano fra le più colpite « perocchè venendo ad Esse affidati dallo Stato e dalle altre Pubbliche Amministrazioni i soli lavori di terra, il cui importo è essenzialmente costituito dal valore della mano d'opera - e nei quali ogni speculazione industriale sulla materia prima è esclusa - ne consegue che si trovano, quando assumono un lavoro valutato colle vecchie analisi, nella tristissima condizione o di andare contro alle tariffe stabilite dalle Le_ghe di Miglioramento, provocando così colle discordie intestine il loro dissolvimento, o nella condizione di dover rinunziare ai lavori e vivere una vita di inerzia egualmente annunziatrice di morte» (7). Nel 1904 il salario minimo, per i braccianti agricoli, era di poco superiore a quello degli anni precedenti (L. 0,30 all'ora). Parecchi operai che avevano lavorato per il Municipio non risultavano essere (4) A.S.C.R., 1901, Tit. VIII, rub. 5, fase. 2, protocollo 2121 (lettera del 26 marzo 1901). (5) Per « giovinetti > si intendevano, in genere, i braccianti maschi aventi meno di 15 anni. (6) A.S.C.R., 1901, Tit. VIII, rub. 5, fase. 2. (7) A.S.C.R., 1901, Tit. VIII, rub. 5, fase. 2, prot. 5673. lvi è contenuta pure una lettera della Associazione generale degli operai braccianti del Comune di Ravenna, del 17 luglio 1901, fumata da Nullo Baldini. Sullo stesso argomento, cfr. pure una corrispondenza fra la Prefettura e il Comune di Ravenna (prot. 5815) e una lettera di Nullo Baldini inviata al Sindaco della città in data 10 agosto 1901 (prot. 6217).
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