Nullo Baldini nella storia della cooperazione

234 GIORGIO PORISlNI 1880 invece, e ancora più dal 1902-03 circa, la situazione aveva cambiato radicalmente aspetto. La forte riduzione dell'attivissima coltura della risaia in molte plaghe, l'introduzione anche se quantitativamente non cospicua di macchine agricole, la razionalizzazione dei . sistemi colturali con conseguente eliminazione di varie operazioni sussidiarie, la riduzione di alcune colture cerealicole a favore delle pratensi meno bisognose di lavori. campestri, avevano provocato una non indifferente riduzione delle possibilità di impiego della mano d'opera bracciantile. « All'incontro la massa (<lei lavoratori avventizi) e(ra) aumentata di continuo (2), anche quando l'occupazione e(ra) divenuta aleatoria, perchè il bracciantato... (costituiva allora) una categoria che accoglie(va) tutti coloro che in essa si riversa(va}- no» (3). Per la mano d'opera le condizioni non erano liete. Quanto al prezzo delle giornate ,se negli uhi.mi anni del secolo XIX più modeste erano state le mercedi e più lungo l'orario di lavoro, protraendosi questo dalla levata del sole fino al tramonto, e quelle variando per gli uomini da 1,50 a 2,50 lire per tutte le categorie di lavoratori agricol~ (salvo la mietitura per la quale, a seconda delle circostanze, si saliva anche a 5 lire) e, per le donne, da 0,80 a I lira, nel 1903-04 i salari non apparivano poi di molto accresciuti: per gli uomini 2-3 lire al giorno per i lavori ordinari, per le donne 1-1,50 lire. Nel 1901 l'Ufficio Tecnico Comunale lamentava l'impossibilità di stimare in modo esatto i lavori che, eventualmente, la Giunta municipale avrebbe potuto cedere in appalto, perchè le Leghe, già costituite o che stavano per costituirsi fra le varie classi di lavoratori, erano ancora mancanti dei due « principali elementi che occorrono per la valutazio~ dei prezzi stessi, la mercede cioè (da pagare ai disoccupazipne, delle forme di organizzazione e <lei metodi di lotta in agricoltura, della questione delle trebbiatrici e del ruolo esercitato da Nullo Baldini nei Congressi di Bologna dell'1-2 novembre 1909 e del 2-5 marzo 1911. (2) Valutazioni quantitative sul numero dei braccianti, oltre che nelle pp. seguenti, in A. CARONCINI, La questione delle trebbiatrici a Ravenna cit., gennaio 19u, p. 37 ss. (3) A. PAGA.i'1I, braccianti della valle padana, in Annali dell'Osservatorio di Economia agraria di Bologna, Piacenza 1932, voi. II, pubblicato a cura dell'I.N.E.A.

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