Nullo Baldini nella storia della cooperazione

2I2 Quantità totale · ( q.) Consumo unitario (kg.) GIORGIO PORISINI 1930 1931 37.688,25 36.656,05 33.395,33 31.504,28 50,25 47,85 43,20 40,39 Anche se la qualifica di « grande divoratrice di carne» data alla popolazione ravennate appariva ovviamente esagerata, non v'era dubbio che il consumo di carne a Ravenna, molto superiore alla quantità media consumata nelle rimanenti parti della Romagna, era divenuto pari a circa il doppio della media generale d'Italia, e in una suddivisione del quantitativo di carne macellata tra le diverse specie di animali, appariva quanto mai evidente il forte consumo di carne suina(25). Il bovino romagnolo era entrato oramai nella economia del podere come produttore di lavoro e di carne, chè tali appunto, ripetiamo, ·erano le principali attitudini di questa ottima razza. Nella formazione del prodotto lordo vendibile, l'utile di stalla doveva assume!e, dopo il 1930-31, una importanza preminente dopo il frumento e, _l'uva, anche se i prezzi, legati alle condizioni generali del mercato, dovevano subire notevoli e continue oscillazioni. Il prezzo massimo, infatti, si era avuto nel 1924 con 586 lire al quintale. Nel 1927 si era avuta, invece, una forte depressione, e nel 1928 e '29 un leggero sintomo di ripresa. Nel 1930 era continuata la ripresa, ma poi nel 1931 il prezzo del bestiame bovino era disceso paurosamente, tanto che, .indicando con roo il suo valore per il 1924, al 31 dicembre 1931 esso risultava pari a 41. . . (25) P. FABBRI, Il consumo di carne in Comune di Ravenna, in << La Romagna agricola e zootecnica>, 1932, pp. 26o-65. Anche in questo settore, notevoli passi in avanti si erano compiuti nella via del progresso: il vecchio tipo di maiale indigeno, poco precoce e non facile da ingrassare, si era incrociato col Y orkshire, animale perfetto sotto ogni riguardo, vorace, di grande potenza assimilatrice, col quale si potevano fare meticci eccellenti- per la carne. Cfr. pure M. BARONCELLI, La funzione economica del bestiame nel podere del basso mvennate, in « La Romagna agricola e zootecnica>, 1932, pp. 93-101.

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