L'AGRICOLTURA RAVENNATE DAL 1893 AL 1922 211 per gli ovini e di 0,3 capi per i caprini. Dal 1908, il patrimonio zootecnico provinciale aveva subito, quindi, le seguenti variazioni: diminuzione degli equini (8,571%) e degli ovini (105,68%); aumento invece dei bovini (7,99,%), dei suini (76,62%) e dei caprini (157,77,%)(24). La consistenza del patrimonio zootecnico, nel 1930, per il Comune capoluogo, risulterà la seguente: bovini 27435, equini 6310, suini 15322, ovini 7465, caprini 77. Aumentava contemporaneamente il consumo delle carni. La percentuale media annua di consumo per abitante, sulla base della popolazione presente, era per la città di Ravenna, nel 1908, di 36,3 Kg.: buona percentuale che indicava già per quell'anno un discreto consumo di alimento carneo. Per il quadriennio 1924-28 e per gli anni 1929-30 e '31 la quantità pro-capite di carne consumata nel Comune sarà rispettivamente di: Consumo unitario (in kg.) 1924-28 1929 1930 1931 Bovini 20,77 17,54 14,19 13,15 Ovini 4, 2 9 4,16 3,68 2,66 Equini 0,56 0,71 o,66 0,63 Suini . 19,04 19,97 19,40 18,97 44,66 42,38 37,93 35,41 Tali quantità, calcolando pure gli animali di bassa corte, subivano, rispetto al consumo dei soli bovini, ovini, equini e suini di cui ora si è detto, particolari rialzi: (24) Secondo l'IsnTUTO CENTRALEDI STATISTICA, Catasto agrario 1929 cit., le variazioni sarebbero state invece le seguenti: diminuzione degli equini (8,1 %) e degli ovini (51,4 %); aumento dei bovini (8 %), dei suini (76,6 %) e dei caprini (157,8 %). Dati relativi al censimento del bestiame, per il 1930, in « Bollettino ufficiale del Consiglio provinciale dell'Economia di Ravenna~, 1931, p. 69, ma specialmente in lsnTuTo CENTRALE DI STATISTICA, Censimento generale dell'agricoltura 19 marzo 1930, voi. I, Censimento del bestiame, Roma 1934; ID., Osservazioni sulla consistenza del patrimonio zootecnico al 19 marzo 1930, Roma 1934.
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