Nullo Baldini nella storia della cooperazione

IO ALDO BERSELLI impediscono ogni concessione al « rivoluzionarismo » teorico, astratto e dogmatico, e nel contempo gli vietano, altresì, in certi momenti, un effettivo slancio rivoluzionario. La tattica adottata a Ravenna, intanto, dà un primo, sintoma- · tico risultato: nelle elezioni politiche dell'ottobre del 1882 la città elegge il primo deputato socialista, facendo trionfare l' « ammonito » Costa con 3554 voti ( 13), nonostante la defezione dei repubblicani astensionisti ai quali i socialisti ravennati avevano rivolto un pressante invito a partecipare alle urne, invito che aveva determinato, tra l'altro, il sequestro del « Sole dell'Avvenire» (14). Dopo l'elezione del Costa, agitano la vita del partito molti interrogativi che non avevano trovato risposta abbastanza chiara nel primo congresso tenuto a Rimini e nella Conferenza di Imola: essi vengono affrontati in un congresso provinciale tenuto a Ravenna, alla Sala Borghi, nel novembre deì 1882, per iniziativa di Gaetano Zirardini e di Nullo, e nel quale si decide che Costa entri alla Camera « fatta sua speciale questione personale », « subendo, come l'aggredito la volontà dell'aggressore, il giuramento », e che giuri « sapendo di giurare il falso », ma res_ti,per affermare in Parlamento i nuovi principi e per poter godere, a vantaggio del partito, l'immunità parlamentare (15). Ciò rappresentava, come scrisse più tardi Zirardini, « una radicale trasformazione nella compagine del partito coll'abbandono dei vecchi metodi di lotta anarchica precorrendo così la tattica attuale in ordine alla conquista dei poteri pubblici, mandando al Parlamento il primo deputato socialista... e tracciando le linee fondamentali qi_ 'ffll programma minimo di pratica applicazione nella gestione ·amministrativa della Casa del Popolo, del Comune »; era l'abbandono di « una concezione astratta del socialismo, che in ori- (13) « Il Sole dell'Avvenire>, 4-5 novembre 1882, Dopo la battaglia; II-12 novembre 1882, Riepilogando. (14) « Il Sole dell'Avvenire>, 28-29 ottobre 1882, Secondo sequestro. Il foglio era stato sequestrato per aver pubblicato un articolo intitolato Antimonarchici! a raccolta. I membri dell'ufficio di redazione del foglio pubblicarono una dichiarazione di solidarietà con il gerente: fra essi appare Nullo (« Il Sole dell'Avvenire>, 28-29 ottobre 1882, art. cit.). (15) « Il Sole dell'Avvenire>, 25-26 novembre 1882, La nostra decisione.

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