Nullo Baldini nella storia della cooperazione

200 GIORGIO PORISINI Il censimento del 1918 che, a sua volta, per il territorio comunale, rilevava la seguente consistenza numerica: Cavalli- Il. 3.555 Asini . >) 3.723 Muli . )) 185 Bardotti )) 16 Bovini )) 26.739 Maiali )) lo.347 Pecore )) 5.776 Capre )) 174 Il. 50515 (12) dimostrava, rispetto alla rilevazione antecedente del 1908, una diminuzione non disprezzabile del peso totale, per il numero <lei vitelli prevalente su quello dei capi grossi, ma una già avvenuta ricostituzione nel· numero complessivo dei capi di bestiame, dopo le requisizioni di guerra effettuate (13). mento generale dei cavalli e dei muli eseguito alla mezzanotte dal 9 al 10 gennaio 1876, Roma 1876; In., Censimento del bestiame asinino, bovino, ovino, caprino e suino eseguito alla mezzanotte dal 13 al 14 febbraio 1881,Roma 1882). Altri dati, invece, negli Atti della Giunta per la Inchiesta agraria ecc. cit., pp. 569-71. (12) Dati analitici in N. BENDANDI, Appunti di zootecnia ravennate (çommento al censimento del bestiame 1918), estr. dal « Bollettino statistico amministrativo>, n. 5-6, Ravenna 1918, pp. 1-2. (13) .« All'osservazione superficiale, il piccolo incremento subito dal nostro patrimonio• zootecnico (dal 1908 al 1918) potrebbe apparire un brutto sintomo: ma la sgradevole ·impressione scompa~e quando noi consideriamo le cifre in rapporto: _aJ~ condizioni create all'allevamento dallo stato di guerra. Si nota, sì, uRa lieve differenza nel numero dei bovini ... ma comunque, i dati stanno ad attestare lo sforzo magnifico compiuto dai nostri allevatori durante il periodo bellico per salvare il loro patrimonio zootecnico. I sacrifici da essi compiuti vanno ricordati e meditati, poichè dimostrano come nella nostra Provincia esista una vera coscienza zootecnica e un grande amore al patrimonio bovino che certo rappresenta uno dei massimi nostri capitali. Ma si pensi alle grandi quantità di bestiame che la nostra Provincia diede alla requisizione militare, alla esportazione e alla macellazione. In due anni soltanto - dal 1915 al 1917 - ben il 42 % di capi grossi furono prelevati sull'esistente bestiame risultante dal censimento 1908. Ciò indica la grande capacità produttiva della nostra Provincia. Ai bisogni imprescindibili delle requisizioni gli agricoltori ravennati ....

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