Nullo Baldini nella storia della cooperazione

L'AGRICOLTURA RAVENN.\TE DAL 1893 AL 1922 201 di colmata del Lamone e, in qualche fondo, in rotazione con le colture asciutte, in quelle aziende che erano state privatamente bonificate per colmata e che ancora conservavano quella sistemazione che una volta serviva solo per condurre le acque torbide e quelle per la risaia, e che ora invece servivano benissimo per irrigare altre colture (prati, pomodori ecc.). Il contadino, anche se aveva terreni argillosi, secchi, impermeabili e per niente adatti alla coltivazione dei cereali, continuava a volere, nonostante ciò, il «suo» grano. L'aratura non si compiva ancora a quella profondità che sarebbe stata necessaria. In fatto di concimazione, di giudiziosa scelta del seme e di lavori colturali, non si faceva ancora tutto quello che la nuova tecnica mostrava e consigliava (24). (24) G. LucHERINI, Tanto per dire ..., in « La Romanga agricola, industriale e commerciale>, 1921, p. 47 ss.

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