PROFILO DI NULLO BALDINI 9 co ». Combatteremo « tutte le chiesuole, le camarille, le confraternite che pur sotto manto di libertà sono improntate all'affarismo personale ed all'egoismo generale. Noi combatteremo uomini e cose che cercheranno di sbarrare la via al pieno sviluppo della questione politico-sociale-umanitaria», affermava il primo manifesto pubblicato dai socialisti e dai repubblicani uniti (12). Esso suscitava non poche diffiidenze: mancava, in effetti, una precisa definizione degli obiettivi peculiari pei quali doveva combattere un partito socialista rivoluzionario; mancava l'accentuazione di ciò che lo differenziava da tutti gli altri partiti di opposizione; veniva meno, in realtà, l'opera di apostolato e di educazione attraverso un'azione, anche elettorale, chiaramente distinta da quella di tutte le altre forze. Ciò apparve evidente allorchè l' « Associazione elettorale», formata da repubblicam, socialisti e radicali, affermò di essersi costituita nell'intento di « contrapporre alla coalizione dei partiti conservatori » quelle forze le quali vogliono « che la libertà e il benessere diventino patrimonio comune », e ribadì esplicitamente che la preoccupante « questione sociale >J della provincia era rappresentata anche dalla petizione di 1800 braccianti intesi ad ottenere lavoro. A questa coalizione prendono parte a Ravenna quei socialisti rivoluzionari, fra i quali Nullo, che erano stati a Rimini ed ora con Costa lavorano per la realizzazione dei fini colà .fissati. Una realtà drammatica, un fatto incontestabile apparivano predominanti su tutti gli altri: i braccianti disoccupati. In effetti, già allora Nullo ritiene che non si possa prescindere dalla presenza di forti nuclei repubblicani, che ogni altra linea di condotta sia troppo avveniristica, impedisca, intanto, ogni azione in favore dei braccianti disoccupati, lasci campo libero alle realizzazioni immediate delle altre forze, ostacoli l'affermazione sul piano pratico e concreto delle forze socialiste. L'ambiente economico-sociale di Ravenna, in altri termini, gli appare un ambiente particolare per il quale occorre attuare una tattica particolare, liberi altri partiti socialisti di altre regioni di adottare, in ambienti diversi, una tattica diversa. È già questa una prima manifestazione del realismo, del possibilismo, del « positivismo » ai quali Nullo rimarrà fedele per tutta la vita: essi gli (12) «Avanti!», 18 marzo 1882, Nostre Corrispondenze.
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