L'AGRICOLTURA RAVENNATE DAL 1893 AL 1922 pianta variavano, a seconda delle varietà, dai 24 ai 41 Kg. e1rca per i peschi, dai 7 ai 36 Kg. circa per i meli, dai 9 a1 21 Kg. Circa per i peri (23). Da Massalombarda partiva un'opera di rinnovamento destinata a ripercuotersi, in breve, anche nel Comune di Ravenna. Con i suoi mirabili pescheti, Adolfo Bonvicini era riuscito a rompere l'indugio e l'incertezza, la cerchia entro cui il dilettantismo si dibatteva. Il grande magazzeno per la lavorazione della frutta, collegato alla ferrovia, era la sintesi di un lavoro organico compiuto da anni, l'epilogo di uno sforzo prolungato mirante ad una unica meta. Il laboratorio di confezionamento della produzione avveniva « per classi o categorie, a seconda della diversa qualità della merce e della natura della medesima in modo scientifico, per cui la merce, con sapiente cura imballata, acquista(va) quella civetteria che e(ra) assai gradita, anzi reclamata, dai consumatori d'oltre Alpe» (24). Ma, fra i fattori più importanti che influivano positivamente sullo sviluppo agricolo del Comune di Ravenna, negli anni dell'età giolittiana, vi era, soprattutto, oltre alla maggiore estensione concessa ai prati artificiali e all'impiego dei concimi fosfatici, la diffusione delle piante industriali. Tre queste, la barbabietola teneva il primo posto (25). Già nel 1905-06 era stata considerata e trattata come la più importante coltivazione industriale. I tre zuccherifici sorti nella zione della Giuria: il dono del Re fu assegnato all'ing. Borgnino; il dono del Ministro dell'Economia Nazionale al cav. Bonvicini; il dono del Ministero della Pubblica Istruzione alla Cattedra nostra; nonchè medaglie d'oro e diplomi di onore, ciò che dà un'idea del grande trionfo che la frutticultura nostra, la quale 20 anni or sono non esisteva nemmeno, ha riportato» (La Cattedra ambulante di agricoltura ecc. cit., pp. 183-84). (23) A. BELLuccr, Massalombarda lavora, in « La Romagna agricola, industriale e commerciale», 1919, pp. 154-56 e La coltivazione del pesco a Massalombarda cit. (24) A. BELLucc1, Massalombarda insegna, in << Rivista agricola e commerciale», 1912, p. 256 ss.; In cammino, in « Rivista agricola e commerciale», 1914, p. 242 ss.; G. BoNvICINI, Influenze della frutticoltura nella trasformazione tecnico-economica dell'azienda agricola romagnola, s.i.l. e s.i.a. (25) « La Libertà», bisettimanale repubblicano, 20 e 24 marzo 1915 e « Corriere di Romagna», 22-23 e 26-27 marzo i915 (in A.S.C.R., 1915. Tit. VI, rub. 4, fase. 4). Cfr. pure A.S.C.R., 1916, Tit. VI, rub. 4, fase. 4.
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