L'AGRICOLTURA RAVENNATE DAL 1893 AL 1922 185 prodotto. « Senza fare un calcolo minuzioso ,si deduce(va) facilmente non essere esagerata una rendita media netta di L. 180 per ettaro coltivato a prato artificiale di erba medica » ( 18). Notevole lo sviluppo della gelsicoltura. « Mentre qualche anno fa esse (le piante di gelso) circondavano semplicemente la casa ed erano malamente sparse qua e là per i campi, ora invece si vedono schierate in magnifiche fila lungo i confini, e le cavedagne... e io potrei citare, se lo spazio me lo permettesse - scriveva il Ballarclini nel 1907 - molte e moho grandi aziende che in pochi anni hanno di tanto accresciuto il numero delle piante di gelso, da rendere possibile l'allevamento di un numero sorprendente di bachi, mentre prima non si acquistavano che poc!ie once di seme». I bozzoli, nel 1907, venivano pagati dalle 4 alle 5 lire il Kg. Due anni prima, sui mercati della Provincia, si erano venduti 390.152 Kg. di bozzoli, per un valore complessivo di L. 1.320.000(19). La tenuta di Coccolia, di proprietà come si è detto dei nobili Pasolini e antesignana del progresso agricolo in Romagna soprattutto nel settore dell'allevamento del baco da seta, ci offriva al riguardo dati particolarmente interessanti: dal 1903 al 1913 la produzione per oncia era passata da 70,28 a 80,00 Kg. (20). In alcune aziende locali, create soprattutto a Massalombarda da un benemerito pioniere -del progresso agricolo romagnolo, Adolfo Bonvicini, vi si trovava già rappresentata, in rapida sintesi ed armonia pressochè perfetta, una copiosa ed eletta produzione dei campi, un'organizzazione commerciale per l'esportazione e una lavorazione industriale tendente a trasformare quella merce che, per la sua facile deperibilità, non sempre si poteva vendere al suo stato naturale. Frutta matura o caduta veniva trasformata in marmellata; quantità notevoli di uva venivano, sullo stesso luogo di produzione, vinificate. Dal 1917 al 1919 erano sorte una cantina capace di 12 mila q. di vino e una fabbrica di marmellata che approntava per (18) A. BELLuccx, Relazione sull'attività della Cattedra ambulante di agricoltura ecc. cit., p. 188. (19) L. BALLARDINI, Sulla potatura del gelso e Per l'allevamento del baco da seta, in « Rivista agricola e commerciale», 28 febbraio e 30 aprile 1907. (20) A. BELLucc1, Per la gelsicultura e la bachicultura, in << Rivista agricola e commerciale», 1913, pp. 521-23.
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