GIORGIO PORISINI mente, le modalità e le distanze nella sua distribuzione, i modi per estirpare le gramigne, l'avena matta e la veccia, i tempi delle roncature (9)), si raggiungevano, già nel 1907, attraverso uniformi distribuzioni della .semente, rendimenti unitari superiori ai 21 q. per. ha. (10). La semina, eseguita quasi generalmente a macchina, impiegava una quantità media di 75-90 Kg. per ha. Nel 1916, la produzione dell'intera Provincia, pari a 900 mila q. circa, lasciava libera per l'esportazione la terza parte del proprio totale complessivo(u). Dal (9) Sulla tecnica agricola seguita nella coltivazione del frumento, cfr. ad es. « Rivista agricola e commerciale>, 1907, pp. 36 ss. e 363 ss.; 1910, p. 234; 1916, p. 350 ss.; 1917, pp. 7 ss., II9 ss., 235 ss., 241 ss.; 1918, pp. 26 ss., 193 ss. (10) La produzione dei terreni alberati e vitati raggiungeva i 20-25 q. per ha.; quella dei terreni nudi i 25-30 q. per ha. « Si ottengono però nei terreni di recente bonifica produzioni elevatissime di 35 e più quintali, e non più su piccole superfici, ma sopra superfici di centinaia di ettari ... > (A. BEuucc1, Sulla coltivazione del frumento ecc. cit.). Cifre più basse per i rendimenti unitari del grano, mais, avena, bietola e medica, offre invece la Statistica agraria del 1910 cit. da A. CARONCINI, La. questione delle trebbi,atrici ecc. cit., gennaio 19u, p. 35 e, per il decennio 1900-1909, la tabellà che segue, relativa alla produzione media per ha. del frumento dal 1840 al 1926: Per alcuni anni successivi al 1922, dati sui rendimenti unitari per ha., in « La Romagna agricola, industriale e commerciale>, 1923, pp. 26 ss. e 68 ss.; « La Romagna agricola e zootecnica>, 1927, p. 324; 1928, p. 31 ss.; 1929, p. 245 e ISTITUTOCENTRALE DI STATISTICA, Catasto agra,-io 1929 cit. . Per quanto riguarda i prezzi del frumento, invece, essi furono pari a L. 24-25 il q. nel 1900 (A.S.C.R., 1900, Tit. VI, rub. 6, fase. 3). ( u) A. BELLucc1, G,·ano, in « Rivista agricola e commerciale>, 1916, p. 215 ss. . L'incontrastato Rieti, che fino al 1905 circa aveva dominato in tutta la Provincia, venne sost!tuito in molte zone, quasi completamente, verso il 1910-13 circa, dal « gentil rosso>. Altre varietà discretamente diffuse furono il « ton• dino >, il « cologna > ecc. (A. BELLucc1, Sulla coltivazione del frumento ecc. cit.). Dal 1914, fu l'« ibrido inallettabile di Vilmorin > che conquistò le simpa• tie degli agricoltori. Esso raggiungeva anche, in qualche caso, i 35-40 q. per ha., mentre il « gentil rosso> toccava con difficoltà i 25 q. per ha. (A. BELLucc1, La produzione granaria di quest'anno. Le nostre esperienze, in « Rivista agricola e commerciale>, 1914, p. 299 ss.). Dati sui rendimenti unitari del grano per gli anni 1880 (q. 10,00), 1923-28 (q. 24,20) e 192Q (q. 26,60), tratti dalla Inchiesta agraria e dal Catasto agrario 1929, in A. PAcA:--1, Primato agricolo di Ravenna, in « Studi romagnoli>, III (1952), Faenza 1953, p. 139.
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