Nullo Baldini nella storia della cooperazione

GIORGIO PORISINI che solo attraverso i prati artificiali di leguminose era possibile arrivare rapidamente e sicuramente ad un alto grado di fertilità dei terreni, e conseguentemente alle alte produzioni di grano, bietole, pomodoro, tabacco ecc., delle colture cioè che trovavano in un terrene chimicamente e fisicamente migliorato le condizioni propizie per svolgere normalmente le loro fasi vegetative. Grazie ai prati artificiali di leguminose, oltrepassanti in molte frazioni e luoghi del Comune la metà del fondo, l'industria dell'allevamento del bestiame poteva raggiungere una importanza notevole, e la razza locale subire un rapido e inatteso miglioramento (2). Le colture che più lautamente remuneravano la mano d'opera ed i capitali erano quelle industriali, così come grande cespite di rendita sicura era l'industria zootecnica, il cui prodotto era sempre più vivamente richiesto dal mercato. Sul trinomio colture industrialibestiame-leguminose si imperniava la rota_zione agraria nel Ravennate. Restringendo l'ampiezza -delle colture cerealicole e allargando la superficie a rinnovo e a prato in rotazione, era possibile innalzare, e grandemente, la produttività. Aumentare la superfide destinat~ a medica e a trifoglio voleva dire elevare la fertilità del terreno, accrescere in breve tempo la produzione di tutte le piante coltivate, e specialmente dei cereali (3). Nei terreni di bonifica coltivati (2) Di A. BELLuccr si vedano i seguenti saggi: La tenuta di Coccolia, Ravenna 1904; Consigli pratici per la conservazione dei foraggi allo stato fresco, Ravenna 1905; Brevi istruzioni per l'allevamento del baco da seta, Ravenna 1906; Formule di concimazione per le· più importanti culture, Ravenna 1906; li pioppo, in « Rivista agricola e commerciale», 31 marzo 1908; La crisi foraggiera e la produzione della carne, in « Rivista agricola e commerciale», 1910; Attenti alle viti (p_i:onosperae crittogama), in « Rivista agricola e commerciale», 19II; L'automobile aratrice « Baroncelli », in « Rivista agricola e commerciale», 1912; La co1tivazione del pesco a Massalombarda, Ravenna 1913; Relazione sull'attività della Cattedra, anno 1915, Ravenna 1916; Come si risolve la questione agraria in Romagna, Ravenna 1920; Per la semina del grano, Ravenna 1920. Cfr. pure A. BELLucc1-L. D1sTRETTI, Notizie sulla bonificazione delle valli a nord di Ravenna, Ravenna 1904; A. BELLucc1-G. BALLARDINI, Per i vini deboli ed ammalati, in << Rivista agricola e commerciale», 1907; A. BELLucc1-T. V ALBUSA, Esperienze sulla coltivazione della barbabietola zuccherina nella provincia di Ravenna, Ravenna 19n; A. BELLuccr-G. GENNARI, Un nuovo sistema d'aratura meccanica (brevetto Missiroli), in « Rivista agricola e commerciale», 1911. (3) Dati sui rendimenti unitari per ha., per alcune grandi aziende appartenenti all'alta nobiltà o alla grande borghesia locale, e che dimostrano, in par-

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