Nullo Baldini nella storia della cooperazione

L'AGRICOLTURA RAVENNATE DAL 1893 AL 1922 173 Tale popolazione di braccianti si era via via accresciuta, oltre che per l'aumento naturale dei braccianti stessi, anche e soprattutto per quelli forniti dalla classe dei mezzadri. « Quando una famiglia di mezzadri cresce in modo da non poter più essere mantenuta sul fondo, una parte se ne separa, e quando non trova a collocarsi come contadini in un altro fondo va a pigione e si fa bracciante. Si capisce che in una famiglia sia l'individuo più incomodo per incapacità o ribellione, che lascia la famiglia capostipite, e se a questa considerazione di selezione si aggiunge l'incertezza -della vita e dei guadagni, ci si spiega (anche) come sia la classe più scontenta e pronta alla rivolta » (24). Certo, in alcuni settori della economia ravennate le condizioni erano abbastanza soddisfacenti. Le case coloniche accennavano a qualche trasformazione, in seguito al maggior allevamento e alla maggiore proprietà e comodità che tutti cercavano sui loro fondi. Il servizio sanitario e veterinario procedeva bene (25). Le strade « sistemate» coprivano una lunghezza di 248.17 Km., e quelle « non sistemate» di 244.35 Km. Il canale del porto misurava 12 Km., le strade ferrate 42 Km. L'influenza del buon stato della viabilità sulla agricoltura era notevolissima: dal 1869 al 1886, anche in seguito alla costruzione di numerose strade, la produzione agricola si era accresciuta di circa un terzo. Si importava frutta, ma si esportava grano, riso, fieno. I terreni, che avevano facile mercato, si vendevano in media, se a coltura asciutta, a L. 1200 l'ha. Quindici istituti assicuravano contro la grandine e gli incendi, e tali assicurazioni rivestivano un'importanza non lieve soprattutto per i prodotti del riso e dei prati (26). L'agricoltura ravennate restava però ancora, nel suo assieme, depressa. La fatica, l'abnegazione, gli studi del locale Comizio agra- (24) M. PASOLINI, Monografia di alcuni operai braccianti nel Comune di Ravenna, in « Giornale degli Economisti», ott. e nov. 1892. (25) Faceva eccezione il servizio ostetrico, chè, per mancanza di levatrici specializzate, si lamentava abuso di esercenti non abilitate. (26) Inchiesta agraria e sulle condi·zioni della classe agricola ecc. cit., in A.S.C.R., 1886, Tit. VI, rub. 6, fase. 3. Da notare come queste notizie divergano, in parte, da quelle che il Tanar: pubblicò, nel 1881, negli Atti della Giunta per l'Inchiesta agraria ecc. cit.

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