Nullo Baldini nella storia della cooperazione

GIORGIO PORlSINI Dal 1882 cominciò, come effetto della nota crisi agricola nazionale, la fase di ribasso dei prezzi. Il riso passò da L. 25 a L. 17 al q. I coltivatori delle risaie, i primi a subire gli effetti negativi del ribasso, obbligati ad anticipare forti somme per la preparazione del terreno e per i lavori campestri, si trovarono costretti a disinvestire il cospicuo capitale di esercizio. Più lentamente, l'intera agricoltura ravennate subì i danni della .crisi. I proprietari dovettero sospendere i lavori di sistemazione dei poderi non ancora riordinati, diminuire la coltivazione della canapa. Molti trovarono più vantaggioso soppri~ mere la mezzadria (che, di regola, supponeva la pcssibilità di una coltura intensiva) ed estendere la coltura delle erbe (richiedente un minor numero di braccia). Il mezzadro, in questo caso, venne tolto e sostituito da un operaio salariato. Nuove famiglie <li contadini andarono· così ad aumentare la classe dei braccianti. Si verificò, dopc il 1882, col ribasso dei prezzi, un fenomeno contrario a quello del primo ventennio dell'Unificazione. Si disinvestì, per quanto possibile, il capitale dalla terra; si ritornò a coltivazioni meno intensive; si ridussero i lavori campestri; peggiorò la condizione dei braccianti e se ne aumentò il numero con la riduzione -della mezzadria. La canapa, che nel 1880 era venduta a 100 lire al q., nel 1889 non superava le 72 lire, e « siccome era grande il lavoro messo dal contadino, nonchè l'anticipo del padrone in concimi, m•acero ecc., si pensò di diminuire questa coltura, dandosi ad altre secondarie, di minor impegno. Fra queste ci fu il Coriandolo, pianta ombrellifera, che produce un piccolo seme aromatico, comprato e adoperato all'estero e che· ha dato all'ettaro in media 13 quintali, a L. 23, ossia 299 lire all'ettaro, con pochissima spesa di· coltura», ma « anche qui - notava subitq 1'-a Pasolini - i prezzi vanno calando e si dubita quanto questa coltivazione potrà convenire in futuro>>. Le risaie, collegate alla bonifica per colmata, avevano esercitato, nel Ravennate, grande influenza sullo sviluppo della pcpolazione agricola (22). Quando nel 1839 (l'anno della famosa rotta delle Ammo- (22) S. NARDI, Bonifiche e risaie nel Ravennate (z8oo-z86o), in« Problemi dell'Unità d'Italia. Aui del II Convegno di studi gramsciani>, Roma 1962, e I.A famiglia mezzadrile nel Comune di Ravenna, in Le cam-pagne emiliane nell'epoca moderna, saggi e testimonianze a cura di R. ZANGHERI, Milano 1957.

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