GIORGIO PORISINI potevano ritenere pan a L. 25 al sacco ravennate, cioè a L. 13,88 l'ett. (15). Intensità e precocità del freddo, inversione della temperatura, frequenti disgelì e debole costituzione della pianta avevano arrecato-, nel 1880, alla storica pineta ravennate un danno quasi tragico. I pini rimasti lasciavano poche speranze di vita. Gli alberi, dalla più tenera età fino ai 20-30 anni, mostravano ovunque sintomi di assideramento. Proveniente da paesi caldi e quindi più sensibili al freddo rispetto a quelli di altre parti d'Italia (Pisa, Maremma toscana, Castel Fusano, Sardegna, Ischia ecc.), il pino ravennate era collocato, geograficamente, più a settentrione di essi. Un freddo precoce tornava particolarmente micidiale dopo un'estate asciutta, perchè in questo caso la gemmazione si compiva più tardi, quando le pioggie autunnali ne ridestavano la vegetazione. Nel 1879 l'estate era stata asciuttissima, e il freddo brumale precoce aveva iniziato in novembre con le gemme ancora in evoluzione. Durante l'inverno, il freddo aveva colpito il tessuto riproduttivo delle stesse, cioè la sede vitale del loro org~smo; provocata un'alterazione tale da macerare e uccidere contempora.D:eamentele gemme e i rami che le sostenevano e, se piante giòvani, anche il fusto e le radici. Le foglie avevano perduto il loro colore naturale; di rado si ravvisava fra le fronde avvizzite qualche ciuffo ver,deggiante, di color bruno, che mestamente contrastava con la viridezza dei sottoposti ginepri e con le essenze ivi frammiste. Il · pino ravennate, oramai, a causa di una inveterata cattiva coltura, aveva scarsa forza riproduttiva, soprattutto nelle parti inferiori dei rami e del fusto. Fino a. che era stato· po palato di soli pinastri, un freddo egua~ ~quello del 1880 non sarebbe bastato a rovinarlo; poi, quando pinastro e pigno furono associati, un tal freddo ne avrebbe rovinato solo una parte; alla fine del secolo XIX, ridotto a bosco di pura essenza di pigno, ogni rigido inverno doveva comprometterne la consistenza. La debilità del pineto era -dovuta anche alla ingratitudine del suolo su cui esso sorgeva. È noto che molte piante arboree, (15) G. BARBERI, Delle condizioni economico-rurali del circondario ravennate, Ravenna 1880, p. 38 ss.
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