GIORGIO PORISINI vitati, predominio della mezzadria (2), ma con tendenza dei coloni, in considerazione delle loro discrete condizioni economiche, a trasformarsi in piccoli proprietari coltivatori o piccoli affittuari, questi ultimi, in particolare, già assai numerosi. Da più lungo tempo sog-· getta a coltivazione, questa zona presentava una discreta varietà di colture erbacee ed arboree, diffuso allevamento bovino e di animali di bassa corte. La popolazione agricola viveva sparsa nelle campagne. Nel fonçlo sul quale abitava, la famiglia colonica trovava occupazione costante per quasi tutto l'anno, la promiscuità delle colture e degli allevamenti permettendo una certa uniformità nella distribuzione dei lavori. Il podere rappresentava l'ambiente fisico che messo a disposizione della famiglia contadina, costituiva una unità economica indipendente, per quanto possibile, e ben determinata. Le unità coltutali, i fondi, presentavano in genere una estensione e una attività proporzionata alle capacità lavorative delle famiglie di media ampiezza e costituzione che in esse si stabilivano, vivevano e lavoravano. Discretamente diffusa l'industria enologica; · b) nella parte settentrionale del Comune, zona della pianura bassa o delle «larghe», di bonifica recente, con prevalenza delle grandi proprietà e sfruttamento del suolo basato sul binomio grano- (2) Tipi di contratti di mezzadria in uso nel Ravennate dalla fine del secolo XIX allo scoppio della prima guerra mondiale; indicazioni interessanti sul loro carattere, varietà prinoipali e distribuzione territoriale; e norme par - .ticolareggiate, infine, sulle proporzioni di riparto dalle quali si rileva come, d i norma, la_di".isione fosse compiuta, tranne qualche leggera variante, a perfetta metà per tutti i raccolti, semine, spese e tasse inerenti alla colonia parziaria), in Sulle disposizioni legislàtive• intorno alla mèzzadria. Reclami e proposte del Comizio agrario_~Ravenna, Ravenna 1871; Libretto di locazione d'opera agricola con corr.ispéitivo di mezzadria e leggi relative all'amministrazione dei fondi rustici estratte dal vigente codice civile del Regno d'Italia, Ravenna 1872; Capitolato agrario per la coltivazione dei fondi a mezzadria nel Comune di Ravenna, in « La Libertà>, giornale dei Repubblicani di Ravenna, 26 gennaio 1901; Capitolato per la colonia dei fondi rustici nell'agro ravennate, Ravenna 1901; Capitolato per la colonia dei fondi rustici nell'agro ravennate depositato dal Comizio agrario, dall'Associazione agraria e dalla Fratellanza contadini presso il notaio sig. dottor Girolamo Rasi di Ravenna con rogito 28 aprile z9o6, Ravenna 1906; Capitolato per la colonia dei fondi rustici nell'agro ravennate depositato dal/'Associazione agraria, dalla Fratellanza dei contadini della nuova Camera del Lavoro e dalla Federazione comunale dei contadini della vecchia Camera del Lavoro, Ravenna 1912.
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