Nullo Baldini nella storia della cooperazione

PROFILO DI NULLO BALD!NI sociali che rendano impossibile, in ogni campo dell'attività umana, lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo» (s5). È questo, in un certo senso, l'ultimo monito del vecchio cooperatore ai suoi cooperatori che con voti unanimi, scaduto il mandato di commissario, lo eleggono Presidente. Nullo accetta, pur consapevole del grave peso e delle difficoltà cui andrà incontro: per le incursioni e le volute inonaazioni, per il forzato abbandono dei raccolti, la Federazione sta attraversando una grave crisi, ma egli pensa che « il pilota non deve abbandonare la nave quando fa acqua! » (56). In effetti, nella seconda metà del 1944 la Federazione delle Cooperative di Ravenna, considerata come un sol blocco con le cooperative affigliate, stava divenendo un'organizzazione di rilevante importanza, uno strumento per il raggiungimento di finalità di carattere sociale ed economico che andavano anche al di là degli scopi per i quali era sorta. Un esempio era dato dalla recente iniziativa presa allo scopo di ovviare alla scarsità di latte alimentare in Ravenna con la costruzione di ampie e moderne stalle dotate di oltre 250 lattifere le quali producevano in media 2000 litri di latte al giorno nonostante le difficoltà del momento (57). Ma, ormai, le forze a Nullo vengono meno, il tempo logora gravemente la sua fibra, la fine si approssima a grandi passi. Nullo si spegne, serenamente, il 30 marzo 1945. Una innumerevole folla di lavoratori lo accompagna all'ultima dimora: sono venuti apposta dalle campagne, dalle ville più lontane, mohi a piedi, perchè non posseggono più la bicicletta; non vogliono assolutamente che il loro Nullo faccia l'ultimo tratto di strada senza di loro. Così finisce la parabola terrena di Nullo. Nel suo testamento ha lasciato scritto: « Muoio nella mia fede socialista che ho abbracciato appena adolescente e che mi fu guida in ogni atto della mia vita, convinto, sempre più, specialmente per gli avvenimenti ai quali ho assistito in questi ultimi anni, che pace, giustizia sociale e libertà (55) V. 1. di Nullo ai Soci delle cooperative, s.d. (foglio a stampa in A.C.). (56) Dattiloscritto Vtili, p. 57. (57) Memoria per il capo della Provincia di Ravenna, Rave:rna, maggio 1944, pp. 5-6 (dattiloscritto in A.C.).

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