Nullo Baldini nella storia della cooperazione

... ALDO BERSELLI lui non solo i comunisti, ma anche i socialisti che egli -definisce « filocomunisti » (54),·cioè i socialisti che già erano disponibili non solo per la cosiddetta unità d'azione ma anche per la allora agitata « fusione» dei due partiti proletari. Con tutti costoro il vecchio riformista, in realtà, non ha nulla o quasi in comune: egli, anzi, spesso rivela un animus anticomunista; ben si comprende quindi come contro Nullo si sviluppasse un'azione intesa ad esautorarlo e isolarlo, accompagnata dalle accuse di essere << fascista » e « borghese ». Tale azione si esercita anche per mezzo di pressioni fatte e di « ordini » dati dai partiti ai propri militanti che sono anche cooperatori, giacchè si vuole che i soci vi prendano parte attiva seguendo criteri politici prima che economici. Su questo punto la ribellione di Nullo è estremamente decisa. Avvicinandosi il giorno della convocazione in assemblea generale per l'approvazione del bilancio 1943 e per la rinnovazione di tutte le cariche sociali Nullo, che non può più ormai, ·per le condizioni fisiche, presiedere tutte le riunioni, rivolge ai soci, in _una lettera, « come vecchio cooperatore che all'attuazione dei principi cooperativistici ha dedicato tutta la sua vita», « una esortazione che deve essere anche un ammonimento»: « Fate che la vostra scelta cada su uomini di sicuro attaccamento alla vostra cooperativa, a uomini di provata onestà, disinteressati e capaci. Nella scelta _ilsolo interesse della vostra cooperativa deve guidarvi, deve esulare in voi ogni questione di simpatia e di parte. I vecchi vostri soci vi diranno dell'immenso danno sofferto dal proletariato ravennate per la inconsulta divisione fra i ~osiddetti rossi e gialli, che io ricordo solo per deprecarb!,~ovuta· apparentemente a disaccordi di natura economica, ma in realtà alla passione politica. Quando la passione politica entra nelle istituzioni economiche, ivi nasce la discordia e lo sfacelo. Ricordatevi che solo la solidarietà e una infrangibile concordia fra gli operai, possono aprire la via alla conquista di ordinamenti cooperativistico italiano e tu hai fatto benissimo a tentare di rimettere questa creazione sulla guidovia che il tuo spirito realizzatore aveva sognato e voluto. Per quanto tarda la giustizia arriderà al tuo sacrificio e gli amici veri comprenderanno che la tua opera di bene meritava aiuto e plauso, non critica> (A.C.). ( 54) Dattiloscritto Utili, p. 45.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==