Nullo Baldini nella storia della cooperazione

144 ALDO BERSELLI nei lavori pubblici, e, infine , vantaggi realmente conqui stati econo- mici e, soprattutto, morali nello stato generale della c lasse lavora- trice ravennate». E aggiunge : « So che è grande la mia pretesa, ma so anche çhe abbandonarsi a ll'onda dei ricordi, e fissare i punti sa- lienti, le ombre e le luci, ri vedere persone care, rievoca re momenti difficili o lieti, o soddisfacen ti, può essere, ed è un'occupazione tuttaltro che spiacevole e fatico sa» (40). Da « buon vecchietto » scrive la f iglia Maria Luisa, andava « a sedere tutti i giorni di sole in una panca vicino alla stazion e e chi pas- sava sedeva accanto a lui. I suoi piaceri erano semplici come sem- plice era la sua vita: la mu sica classica (era profondame nte wagne- riano), le partite a scopone, le gite in campagna» (41). Tuttavia le vicende del Paes e dovevano presto por fine a questa breve e abbastanza serena p arentesi della sua vita. Sopr aggiungono i1 25 luglio e il cosiddetto « periodo badogliano >). Nullo è nominato Commissario Governativo de lla Federazione ed ha al suo fianco gli amici Bendi e Caletti. La nomina è accolta con favore da tutti : « tutti (comunisti compresi) approvi amo la sua nomina a Commissario della Federazione Cooperative... Abbiamo completa fiducia nell a sua opera, alla. quale noi tutti daremo il nostro appoggio incondizi onato», gli scrivevà Arnaldo Guerrini (4 2). Gli cade così sulle spalle un pesante fardello, al quale egli non può tuttavia rinunciare: è anzitutto un imperativo mo rale ripren- dere nelle proprie mani la F ederazione, riportarla a svol gere le hm- zioni programmatiche che e gli le aveva assegnato fin d alla costitu- zione e ~elle quali era stat a svuotata. La Federazione, infatti, era stata ridotta, « quasi, a _una semplice· finanz iatrice ed esattrice delle -- (40) v~·I. di A. Schiavi a Nullo, da Forlì, 16 febbraio 1942 (A.C.). (41) · M. L. NITn BALDINI, art. cit., p. 4. (42) V. l. di Guerrini a Nullo, da Ravenna, 20 agosto 1943 (A.C.). Bartolo Nigrisoli gli scrive va: « Congratulazioni vivissime per la bella e meritatissima riparazione per quanto assai tardiva!! Ma meglio tardi che mai!> (da Mezzano (Rave nna), 25 agosto 1943 [A.C.]). E Ulderico Mazzolani gli scriv eva: « Immagino la soddisfazione, e divido la vostra gioia: il tempo, uno dei pochi galantuomin i sopravissuti alla tor- menta, vi ha restituito que llo che era vostro, e vi of fre l'occasione di dare un'altra prova del vostro va lore e del vostro interesse> (da Roma, 1° settem- bre 1943 [A.C.]).

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