ALDO BERSELLI e anche « parecchi avversari » (34). « Che tristi tempi viviamo e che triste ritorno è il tuo: io speravo per te un altro ritorno », g li scriveva Pietro Nenni (35). E Francesco Zanardi, qualche mese dopo: « Quando ho -saputo che tu eri tornato nella tua Ravenna ebbi un grande conforto, perchè conosco la generosità della gente di Romagna, la fodeltà degli amici, il cuore dei lavoratori, riconoscen ti verso quelli, che hanno, come tu, insegnato a loro la via della redenzione » (36). Forse Nullo si era proposto di trascorrere nell'ombra e nel silenzio gli ultimi anni della sua vita. Ma la cosa diventa subito impossibile, perchè il suo temperamento lo porta all'attività, alla lo tta, all'impegno, perchè molti concittadini gli sono attorno, talu ni per chiedergli e ricevere insegnamenti, suggerimenti e consigli, a ltri per definire con lui una linea politica comune, altri, infine, per s ondare quel che è il suo pensiero sul quid agendum. Nullo è una bandiera: coloro che adesso si riorganizzano in attesa della « liberazione » e per lottare per la « liberazione » non possono pensare di impostare o svolgere un'azione politica prescindendo da lui. Il giorno dopo il suo arrivo, Nullo riceve la visita di Arman do Guerrini _che aveva lavorato indefessamente per riunire in u na sola organizzazione socialisti e repubblicani. Si trovano facilment e d'accordo nell'intento di impedire il rinascere della « maledetta divisione proletaria» e di « non parlare della ricostruzione dei vecchi partiti » fino alla caduta dal Fascismo, « per evitare il risorgere degli antichi · odi o motivi di discordia» (37). Nullo ritornava alle origin i, riproponeva . il . tema dell'alleanza socialriformista-repubblicana c he era stata, in fondo,. una cost;mte della sua'. vita politica; si rifiu tava, a quanto risuh?.,,.{Jiprender atto per i suoi fini politici, sociali ed economici, dell'esistenza di una forza che era pure una realtà c oncreta nella sua Ravenna e che egli doveva invece trovare ancora un a volta, compatta e decisa, sul suo cammino: il partito comunista. A giovani operai che si dicevano comunisti ed a studenti che andavano a tro- (34) Dattiloscritto Utifi, p. 39. (35) M. L. NITn BALDINI, art. cit., p. 4. (36) V. I. di F. Zanardi a Nullo, da Poggio-Rusco, Pasqua 1942 (A.C.). (37) Dattiloscritto Uti/i, p. 39.
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