Nullo Baldini nella storia della cooperazione

ALDO BERSELLI in lui si accresce la tristezza. Compie a Parigi i senant'anni festeg - giato dai compagni e in piena salute. Scrive, per l'occasione, il Rug - ginenti: « Un uomo che ha parlato poco e scritto meno; ma che ha compiuto delle opere. Un uomo che ha amministrato centinaia_d i milioni e ché a sessantadue anni è venuto in esilio povero fra i poveri. Un uomo che ha saputo sempre armonizzare meravigliosamente il pensiero con l'azione. Ecco Nullo Baldini. Noi lo troviamo qui come lo abbiamo conosciuto in Italia. Gli anni e i disagi dell'esilio possono averlo indebolito un po' fisicamente; ma il suo spirito è rimasto forte » (26). « Parlava di sè - cosa che gli accadeva raramente - e della sua opera in Romagna», scrive Giuseppe Saragat, parlava del suo Lamone « come di una creatura viva e con la mano lieve, nervosa, pareva palpare il limo invisibile che feconda i prati, gli orti , le terre. Vedevo di fronte a me il miracolo di una natura benefica, materna, e quel grande vegliardo che sembrava davvero incarnare le forze buone del nostro popolo; e pensavo che il Lamone benefico era lui, Nullo Baldini, che aveva dato alla sua gente un limo spiri - tuale ben più fecondo di quello che il fiume dava alle terre. C'era in •quel vegliardo ammirevole qualcosa di veramente faustiano nella sua pmanità produttiva ed operosa a vantaggio dei propri simili e nel suo amore per tutto ciò che nella natura è benefico e umano» (27). Ma anche pel vegliardo dalla forte fibra gli anni non passano senza lasciar traccia: i disagi si fanno sentire, incominciano gli ac - ciacchi, i primi disturbi. « Di salute io sto abbastanza bene, nonostante che dolori artritici ai piedi mi impediscano di camminare le - stamente come vorrei; ma a 75 anni non si può marciare come in gioventù»; scrive con molta saggezza a Ricci (2). Ma il disturbo di cui soffre si aggrava di anno in anno; nel 1941è obbligato al letto per ben otto mesi. «-'tolpericolo di amputazione degli arti inferiori» (29). Intanto si· spegne la sorella che viveva con lui a Parigi ed egli resta piccola casa di rue de la Tour d'Auvergne alle falde della collina di Montmartre, la piccola casa che era un po' la meta di tutti gli esuli> (art. cit., p. 1 ). (26) «Avanti!>, 28 agosto 1952, art. cit. (27) G. SARAGAT, Nullo Baldini a Parigi, in «Avanti!>, 15 marzo 1945. (28) V. l. di Nullo a Corrado Ricci, da Parigi, 16 novembre 1936. (29) Dattiloscritto V tili, p. 39.

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