Nullo Baldini nella storia della cooperazione

PROFILO DI NULLO BALDINI 137 un cumulo d'ingiurie, qualificato per falso cooperatore e sfruttatore degli operai. L'articolo fu naturalmente riprodotto dal settimanale fascista italiano di Parigi e da qualche giornale italiano. Non per niente nel decalogo comunista è detto che è lecito anche di ricorrere alla calunnia pur di colpire un avversario! » ( 16). Altro «incidente», increscioso e doloroso, Nullo lo ha nel 1931 con due contadini di Molinella assunti dalla « Società Anonima Terre», costituita anch'essa dal Della Torre, e della cui contabilità, in quell'anno, era stato incaricato Nullo, dopo l'amministrazione inesperta di Luigi Campolonghi. Avvenne che i due contadini, alla chiusura dei conti, « domandarono di essere accreditati del valore del fieno esistente alla fine d'anno, ma si opposero all'addebitamento ,del valore del fieno esistente allor quando fu loro fatta la consegna delle scorte all'entrata nel fondo. Si noti che il patto di mezzadria era identico al cosiddetto patto rosso invano reclamato dalle leghe contadine per cui avvenne il grande famoso sciopero 'bolognese. Di comune accordo la contesa fu sottoposta al giudizio dell'ex consulente tecnico della Federazione Nazionale Lavoratori della terra dottore in agraria del quale non ricordo il nome, profugo a Tolosa. Il giudizio fu contrario alla pretesa dei contadini i quali non persuasi ricorsero al giudizio prima di Giovanni Faraboli, segretario della Lega contadini italiani in Francia presso la Borsa del Lavoro di Tolosa, poi dell'On. Modigliani che confermarono il giudizio del dottore in agraria. Neanche dopo questo giudizio si persuasero i contadini del loro torto e allora si accordarono per definire la questione, di ricorrere alla nomina di un collegio arbitrale da costituirsi a norma delle leggi francesi. Il collegio arbitrale fu costituito ,da due rappresentanti dei contadini: Ernesto Caporali segretario dell'Ufficio di assistenza agli operai italiani presso la Confederazione Generale del Lavoro di Francia, e da certo Pondrelli operaio di Molinella; da due rappresentanti della Società Terra On. Silvio Trentin e un agricoltore di Muret del quale non ricordo il nome. L'On. Avv. Mario Bergamo fu nominato presidente. Invitato di presen:arsi al collegio per esporre le ragioni della Società Terra, de- ( r 6) Dattiloscritto Utili, pp. 33-34.

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