Nullo Baldini nella storia della cooperazione

ALDO BERSELLI sione che arriva sino alla malevolenza e alla calunnia determinate pure questa volta anche da motivi politici in quanto si continua a vedere in lui il « socialriformista traditore » della classe operaia ed uno sfruttatore .. È un riflesso di aspri contrasti che si svolgono in campo politico, nel campo dei rapporti tra i partiti proletari al: l'estero. « Un giorno si presentò all'Ufficio dell'Unione un gruppo di una ventina di operai italiani condotti da un operaio di Alfonsine che poi seppi essere un comunista. Erano operai disoccupati e mi domandarono di venire assunti nei lavori dell'Unione. Risposi che nel momento non mi era possibile accontentarli, m,a che però stavo trattando l'assunzione di un lavoro dalle ferrovie del Nord nelle vicinanze di Parigi e che, qualora l'avessi assunto, avrei loro affidata l'esecuzione. Il lavoro venne assunto e chiamati gli operai li informai che, come avevo promesso, l'esecuzione l'avrei loro affidata alle stesse condizioni concordate colle Cooperative -dell'Unione. Questa condizione fu accettata e poichè si trattava di operai sprovvisti di danaro, acconsentii, ahimè, di dare alla squadra un acconto di franchi 4 per ogni giornata di lavoro prestato. Il lavoro si doveva eseguire di notte per non interrompere durante il giorno la circolazione dei treni e l'Unione aveva fornito a ogni operaio un impermeabile per· chè era obbligo di contratto di continuare il lavoro anche in caso di pioggia. Dopo tre set.timane fui informato che durante la pioggia, se .anche leggera, gli operai si ricoveravano sotto un tunnel vicino e che il direttore faceva solo qualche rara apparizione sul lavoro. Ordinai allora di compilare, sotto il conn:ollo dell'Ing. Ingaramo, direttore tecnico dell'Unione, una situazione del lavoro eseguito. Risultò che le mercedi pagate come acconto importavano il doppio del lavoro eseguito. Disposi subito la chiusura del cantiere e il licenziamento degli operai compreso il direttore. Il lavoro fu ultimato da bravi operai della Cooperativa•di Parma e l'Unione subì una perdita quasi pari all'importo <lel "lavoro. Qualche giorno dopo sul settimanale comunista che usciva a Parigi apparve un attacco contro l'Unione che veniva accusata di sfruttamento, di avere persino appaltato (e non era vero) gli spacci cooperativi dei cantieri per trarne un notevole lucro insieme a un astioso a_ttaccocontro di me che venivo, fra

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