Nullo Baldini nella storia della cooperazione

ALDO BERSELLI l'Unione Cooperative (più precisamente: Union de Coopératives pour Travaux Publics) ebbe vita florida e abbastanza facile: « eseguì una media annua di 15 milioni di lavori arrivando nel 1930-31 al massimo importo di 22 milioni. Nel periodo di cinque anni cogli utili' conseguiti fu ricostituito il capitale sociale e un fondo di riserva eguale» (7). Ma, nel 1932, si ebbero anche in Francia i primi sintomi della crisi che colpì l'Europa, crisi destinata a diventare sempre più grave. Difficoltà e grattacapi per Nullo, difficoltà, ristrettezze e disoccupazione per molti operai italiani ai quali egli dava lavoro, e malaugurata congiuntura per· altri che, anche dall'Italia, ricorrevano a lui per ottenere lavoro. « Qui le cose non vanno troppo bene per gli operai stranieri. C'è la disoccupazione e gli operai francesi reclamano la preferenza nel collocamento», scrive nel gennaio del 1932 a Corrado Ricci, un operaio del Ravennate a lui devoto, che, ritornato dalla Francia in Italia, ora si rivolgeva a Nullo cercando e chiedendo lav.oro(8). Nell'estate « la situazione non accenna a migliorare. Ogni giorno migliaia di operai stranieri sono costretti a rimpatriare e &a di essi in grande numero gli italiani»; l'Unione non ha quasi più lavoro (in quell'anno non ha ottenuto « un soldo di lavoro» dalle Ferrovie) (9), salvo nella Savoia, dove c'è qualche prospettiva di lavoro, perchè, tra l'altro, le autorità non sono così severe contro gli operai stranieri (ro). L'anno successivo la situazione non accenna a migliorare: « Le crisi ministeriali che qui si succe- . dono, una dietro l'altra, hanno peggiorato la situazione. Nella sola settimana scorsa si è avuto un aumento di 12.900 disoccupati. Noi non riusciamo di avere un lavoro. Nelle aste siamo battuti per delle differenze che alle volte sorpassano il 20%. La ragione è che le imprese francesi"".-v1olanloe leggi degli infortuni e delle assicurazioni sociali e pagano gli operai come vogliono. Guai a noi se dovessimo imitarli, ci solleveremmo contro le proteste di tutto il mondo ope- (7) Dattiloscritto Utili, pp. 32-33. (8) V. 1. di Nullo a Corrado Ricci, da Parigi, 8 gennaio 1932. Questa e le altre lettere di Nullo a Corrado Ricci ci sono state gentilmente date in visione dal prof. Luigi Dal Pane. (9) V. l. di Nullo a Corrado Ricci, da Parigi, 4 agosto 1932. (IO) V. I. di Nullo a Corrado Ricci, 26 agosto 1932.

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