L'ESILIO. IL RITORNO E LA FINE Nullo era stato ormai estromesso, e senza alcuna speranza di potervi rientrare, dall'organismo che, sotto la sua guida illuminata, la classe operaia aveva creato a presidio e tutela dei propri interessi materiali e morali. Pochi giorni prima della nomina del commissario, la « Rivolta Ideale », dopo aver scritto a caratteri cubitali: « Il Regno di Nullo Baldini è finito per sempre! », aggiungeva: « È ora di finirla col nume Baldini... Noi, lo confessiamo, siamo . stati finora troppo ingenui, siamo stati influenzati dall'opinione pubblica co_rrente,che dipingeva l'On. Baldini come un uomo temperato, mite verso gli avversari, desideroso unicamente del bene delle classi operaie: e, mentre colpivamo tutti gli altri esponenti del domini9 e delle malefatte socialiste, fummo indotti a risparmiare ed a rispettare Nullo Baldini. Abbiamo errato, ce ne pentiamo e siamo decisi a rifarci del passato errore » ( 1). Il fascismo si sente ora tanto forte da colpire l'uomo che non aveva mai osato toccare. Per Nullo non c'è più spazio vitale a Ravenna e in Italia. Un uomo ,della sua tempra non può rassegnarsi a voltar gabbana (2), a inserirsi nella nuova situazione, ad accettare certi condizionamenti umilianti e non dignitosi. Egli rimane fino a che non ha .risolto tutte le questioni pendenti della Federazione, ma quan<lO;-:":gsfil presenta l'occasione, va dove può trovare possibilità di• vivere liberamente e liberamente lavorare nel campo che gli è congeniale. Il distacco è doloroso: egli lascia dietro di sè quarant'anni di (1) « La Rivolta Ideale>, 18 novembre 1922, Basta! (2) « La Cooperazione Italiana>, 18 ottobre 1962, << Non sono un tipo da voltar gabbana> rispose Nullo ai fascisti. V. anche Dattiloscritto Utili, p. 29, ove scrive: << La verità è... che, all'accenno, <lel Calvetti che io avrei potuto restare al mio posto, risposi risentito in romagnolo, di non essere disposto di cambiare gabbana>.
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